Cronache di regime
Nel primi anni del fascismo proliferavano sui giornali gli articoli elogiativi sul Duce degli Italiani. Un uomo che dormiva pochissimo, che passava il suo tempo a lavorare, che era un amante instancabile. Alla caduta del fascismo,finalmente gli italiani seppero che gran parte di quelle affermazioni era balle.
Oggi leggendo questo articolo, pubblicato su Repubblica.it e reperibile a questo link dal titolo "In discoteca col Cavaliere fino all'alba "Dormo 3 ore, altre 3 per fare l'amore", ho avuto una sgradevole sensazione di dejà vu. Di già letto. Che il Cav. Silvio abbia imboccato la strada del Cav. Benito ? Oppure, molto semplicemente, alla piaggeria non c'è mai fine ?
Postato da luca ajroldi
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Sant'Anna di Stazzema:la fiction e la storia
Il sottoscritto non andrà a vedere l’ultimo film di Spike Lee-“Miracolo a Sant’Anna”- da pochi giorni proiettato in centinaia di sale cinematografiche italiane.Il motivo di questa decisione glie lo ha fornito lo stesso regista americano quando,rispondendo a un articolo di Giorgio Bocca,apparso su “La Repubblica”,ha affermato che il suo film è una fiction,a sua volta ispirata da un libro che è stato definito una fiction dal suo stesso autore e che,come tale, non è vincolato al rispetto della verità dei fatti accaduti nell’agosto del ’44 a Sant’Anna di Stazzema dove un reparto nazista sterminò l’intera popolazione,oltre 500 persone,tra cui molti bambini, anziani e donne sospettate di sostenere-in taluni casi solo idealmente-l’attività di formazioni partigiane che operavano nei dintorni.Questi fatti sono entrati nella storia e sono stati oggetto di un processo in cui i principali responsabili della strage sono stati indicati con precisione e condannati anche se,a causa dell’età avanzata, evitano di sopportare il peso di una giusta condanna..La fiction di Spike Lee e,prima ancora,il libro cui essa si ispira,mettono in discussione tutto questo e arrivando addirittura a ipotizzare corresponsabilità delle formazioni partigiane negli avvenimenti che precedettero e seguirono la strage non solo falsificano la storia ma regalano indulgenza e comprensione ai carnefici mentre infliggono alle vittime una punizione postmortem.Il che potrebbe essere sopportato se anche lo sterminio di quei bambini,di quei vecchi,di quelle donne fosse stato solo un frutto di fantasia.Sappiamo che purtroppo non lo fu.Per questo la sola idea che sia stata imbastita una fiction sulla strage di Sant’Anna di Stazzema ci offende e ci umilia come uomini prima ancora come ex combattenti della Resistenza e ci impedisce di andare a vedere il film di Spike Lee
Postato da mariopinzauti
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L'escalation del razzismo
A Roma uno dei minorenni accusati di avere pestato un cinese si scusa:ma non con la vittima,lo fa con il sidaco Alemanno.Il quale,è vero,con telecamere al seguito, ora corre sempre o spesso al capezzale di coloro che subiscono violenze a causa del colore della loro pelle.Ma lo fa dopo una campagna elettorale,quella che gli ha consegnato il comando della città eterna,in cui ha battuto e ribattuto sull’assoluta esigenza di tolleranza zero nei confronti dei poveracci che vivono ai margini della società e se non hanno avuto da Nostro Signore il dono di essere nati con la pelle bianca sono oggetto della diffidenza se non dell’ostilità popolare e sono accusati abitualmente di crimini grandi e piccoli anche quando non li hanno commessi.E’difficile quindi solo immaginarsi Alemanno come un nemico del razzismo,com’è difficile attribuire meriti simili a tutti i sindaci,i vicesindaci,i parlamentari,anche attuali ministri di centrodestra che durante la campagna elettorale hanno sparato parole di fuoco contro gli immigrati e i loro presunti sponsor di centrosinistra e hanno raccolto,grazie a questa semina di diffidenza e ostilità, un ragguardevole bottino di voti.E’facile invece vedere-e non con l’immaginazione ma leggendo le cronache dei giornali-quali conseguenze questa campagna abbia provocato e continui a provocare .Africani pestati a sangue pochi giorni fa a Milano,poi a Parma,poi a Roma..Ancora a Roma il cinese picchiato a sangue,la somala umiliata dalla polizia metropolitana all’aeroporto.Ancora a Milano la maestra che espelle uno scolaro di colo invitandolo a “tornare nella giungla”.Addirittura cartelli che applaudono alla tragica fine di un bimbo rom bruciato nelle fiamme di una baracca.E’un’escalation dell’inciviltà che dovrebbe far rabbrividire gli stessi seminatori di odio se per caso conservano o hanno ritrovato una briciola di coscienza :e magari indurli a far sapere pubblicamente che coloro che chiedono loro scusa per gli atti di violenza razzista hanno proprio sbagliato indirizzo.
Postato da mariopinzauti
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L'Alitalia del futuro ?
Il momento che il paese sta attraversando è estremamente serio. Dalla crisi economica a quella strutturale, dalle tentazioni di Berlusconi di adottare "scorciatoie" che esautorano di fatto il parlamento, alle pulsione razziste e xenofobe dettate rabbia, confusione,paura e cattiva informazione.
Permettetemi però, un momento di svago, un sorriso flash, un istante di distrazione.
Se avete voglia guardatevi il video di seguito. Anche se è in inglese è estremamente comprensibile.
La domanda è la seguente: la Nuova Alitalia, per essere finalmente redditiva, si comporterà così ?
Postato da luca ajroldi
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La linea del Piave
Non passa giorno senza che le votazioni per l’elezione del presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulle Radio e Tele Diffusioni non si concludano con una fumata nera a causa del rifiuto della maggioranza a sostenere il candidato dell’opposizione, Leoluca Orlando. E non passa giorno senza che, di fronte a questo mortificante risultato, la gran parte dei quotidiani non faccia circolare la voce di pressioni o addirittura trattative per uscire dall’empasse ricorrendo, da parte dell’opposizione, a un cambio di cavallo, scegliendo cioè la Melandri, o Giulietti, o Gentiloni, o un parlamentare udc, o anche lo scemo del villaggio uno qualsiasi purchè Leoluca Orlando si levi dai piedi e venga riconosciuto il diritto divino di Berlusconi e dei suoi a imporre la propria volontà e il proprio dominio su tutto, perfino quando si tratta di decidere su scelte che, come quella del presidente della Commissione, sono lasciate, per consuetudine parlamentare, all’opposizione. Finora i chiamati in causa da questi gossips hanno tutti smentito con sdegno. Ci auguriamo che continuino a farlo e che lo facciano i loro partiti fino a che l’uomo che, senza essere sfiorato dalla minima ombra di dubbio, si ritiene, e si comporta, da monarca, non abbassi la cresta e ordini ai suoi bravi di fare altrettanto. Per il Pd, l’Idv, l’Udc le votazioni alla commissione parlamentare costituiscono ormai una sorta di linea del Piave. Con il lodo Alfano, le altre leggi ad personam, i minacciosi avvertimenti alla Corte Costituzionale e ai magistrati del processo che lo vede imputato assieme all’avvocato Mills, con inoltre l’annuncio che egli ricorrerà sempre più spesso ai decreti legge e addirittura proporrà, anzi imporrà la riforma dei regolamenti parlamentari per ridurre all’osso la durata del lavoro legislativo il premier ha già ampiamente dimostrato dove vuole arrivare e dove ci vuole portare. Se gli si permette di appropriarsi anche di scelte che spettano all’opposizione tanto vale darsi all’ippica non senza prima aver messo una bella pietra sopra a progetti come quello della manifestazione del 25 ottobre
Postato da mariopinzauti
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Come il Re Sole
Più o meno come il Re sole, il quale diceva di se stesso: ”Je suis la France, sono la Francia”. Infatti Berlusconi, festeggiando a Napoli la vittoria della guerra ai rifiuti, rifiuti che oltretutto non sono del tutto sconfitti (vedi proteste popolari nei pressi della discarica di Chiaiano), definisce “insulti” le critiche dell’opposizione e aggiunge che sono inaccettabili perché lui, come Presidente del Consiglio, impersona le istituzioni, lo stato: come dire, traducendo in italiano le parole del monarca francese e applicandole al nostro disgraziato paese, che lui è l’Italia e ha dunque il diritto, oltre che il dovere, di fare tutto quello che gli passa nel cervellino. Come egli stesso si affretta a ribadire, dichiarando, sempre a Napoli, che per evitare di far perdere al Parlamento, oltre che a se stesso, tempo prezioso “si dovrà ricorrere sempre più spesso ai decreti legge”, parenti stretti, quanto a espressioni di democrazia, delle leggi ad personam, lodo Alfano in testa, dei progetti di riforma della giustizia che metterebbero il bavaglio alla magistratura, delle minacce larvate(poi neanche tanto larvate)a una Corte Costituzionale non ancora arresasi alle sue volontà ed esigenze , della pretesa di scegliere lui i nomi dei candidati dell’opposizione alle cariche istituzionale(vedi vicenda dell’elezione del presidente della commissione di vigilanza sulle radio e telediffusioni) .Questo e molto altro,qui non ricordato unicamente per ragioni di spazio, dimostra,ogni giorno di più, che il paese va verso una deriva autoritaria,vista oltretutto da Berlusconi come una sorta di diritto dovuto a chi,come lui, e come prima di lui il re Sole, si considera non solo capo di governo ma un uomo che rappresenta e impersona tutto il suo paese: di cui pensa di poter ormai fare quello che vuole,anche ridurlo a una terra popolata in grandissima maggioranza da servi sciocchi
Postato da mariopinzauti
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La Marcegaglia va alla guerra
Emma Marcegaglia si traveste da pitbul con il rossetto e tuona che gli accordi possono essere fatti anche senza la CGIL. In questo, nulla di nuovo. Anche Berlusconi aveva detto la stessa cosa poi era stato costretto a rifugiarsi in una beauty farm e lasciare tutta la trattativa in mano ad una persona seria come Gianni Letta.
Oggi tocca alla Marcegaglia fare "ammuina" con Bonanni e Angeletti (Flic e Floc ) che annuiscono felici.
Mi sembra chiaro che il tentativo di spaccare l'unità sindacale, anzi meglio, di sbriciolare il sindacato per avere le mani libere sia già in stato avanzato. Credo che adesso spetti ai lavoratori, a qualunque sigla o categoria appartengano, fare in modo che questo progetto fallisca. Infatti mentre il capitalismo selvaggio sta mostrando in tutto il mondo i suoi frutti avvelenati, la solita italia ritardataria cerca di mettere in pratica pratiche che altri hanno abbandonato. Insomma il mondo manda in pensione il tatcherismo e da noi si cerca di metterlo in pratica?
La dichiarazione universale dei diritti umani
The Universal Declaration of Human Rights from Seth Brau on Vimeo.
Mi piacerebbe infliggere questo splendido video che ho prso da Blogyourmind come condanna per il parlamento italiano. Obbligo di visione prima di ogni seduta. Così, per sicurezza, in modo che nessuno dimentichi, Presidente Fini compreso. Che ne dite?
Le battaglie di Di Pietro
Di Pietro ha raccolto il testimone da un silenziosissimo Beppe Grillo e ne rilancia i temi. A chiunque voglia starlo a sentire, ma anche a chi non è interessato, l'ex magistrato di mani pulite, l'ex simbolo di chi voleva un'Italia con meno corruzione, lancia messaggi forti e chiari. Privi di dialettica, magari, senza raffinatezze semantiche, in puro stile pasta e fagioli, Di Pietro se la prende con il Presidente della Repubblica, reo a suo dire, di un eccesso di "vogliatevi bene".
Credo che Di Pietro abbia perfettamente ragione. Io mi aspetto, tutti si aspettano, che il Presidente della Repubblica usi la forza della persuasione morale per far finire due scempi : l'elezione del Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza e l'elezione di un giudice costituzionale. Nel caso della commissione parlamentare la situazione è semplicemente scandalosa. La presidenza delle commissioni di controllo spettano all'opposizione e i partiti hanno scelto Leoluca Orlando che però non piace alla maggioranza e così stanno facendo mancare il numero legale da oltre tre mesi e lo faranno ad oltranza finchè l'opposizione non cambierà candidato. I Radicali hanno occupato l'aula ma la cosa ormai non fa notizia. Sul giudice costituzionale ormai è una questione di analisi del sangue, di simpatie, di equilibri e tanto altro. Sono convinto che la voce del Presidente della Repubblica si debba levare alta non per dire che dobbiamo volerci bene ma per intimare a tutti il rispetto delle regole.
Postato da luca ajroldi
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Il rischio autoritario c'è
Facendo imbufalire il Berlusconi, appena uscito lavato e stirato da un trattamento di tre giorni in un centro benessere Messeghè, Veltroni dice che in Italia, con questo premier, c’è il rischio di una deriva autoritaria. Aveva espresso identico giudizio, qualche giorno fa, don Antonio Sciortino che non capeggia una frangia dell’estremismo di sinistra, neppure è esponente della finora timida opposizione di sua maestà creatasi dopo le elezioni di aprile ma è direttore del più autorevole e diffuso settimanale cattolico,”Famiglia Cristiana”. E a dar ragione a tutti e due i suoi critici, Veltroni e Sciortino, del resto interviene lo stesso Berlusconi, il quale , rispondendo alla domanda di un giornalista il quale gli chiedeva di fare una previsione sull’esito dell’esame del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale ha dato per probabile che la Consulta eviterà ogni eccezione d’incostuzionalità ma ha aggiunto, subito dopo, che, se avvenisse il contrario, ”bisognerebbe aprire una riflessione sulla giustizia italiana”, pronunciando così non dettagliate ma esplicite minacce dalle quali si evince che,in qualche modo, potrebbe essere messo in discussione, forse negato il diritto della Corte Costituzionale a pronunciarsi liberamente:fatto che non potrebbe non diciamo essere attuato ma nemmeno pensato se la deriva autoritaria non cominciasse a fare i suoi primi passi.
Con costernazione ma anche senso di realismo non si può non prenderne atto. E attrezzare adeguate difese. Noi lo facciamo , e non da oggi, con questo blog , con la speranza che altre forze, dotate di mezzi più imponenti e più influenti di quelli di cui noi disponiamo , facciano presto altrettanto.
Postato da mariopinzauti
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Buon compleanno, Silvio
La sorte ha fatto si che il sottoscritto e Silvio Berlusconi nascessero sotto lo stesso segno zodiacale, la bilancia, e che addirittura solo un giorno dividesse la data in cui io e lui festeggiamo la data della nostra venuta al mondo. Anche se gli anni, ahimè, non sono gli stessi -il sottoscritto ne ha qualcuno più di lui- questo dovrebbe essere dunque un momento in cui, per influenze astrali, dovremmo avvertire reciprocamente una certa vicinanza di caratteri, di sentimenti, di modo di pensare e anche per questo scambiarci, di cuore, l’augurio di buon compleanno. Io, senza aspettarmi di essere contraccambiato, lo faccio volentieri. Aggiungendo, però, sempre di cuore, il regalo di un consiglio. Dico: caro Silvio, nel giro di pochi decenni sei passato dalle stalle alle stelle, sei diventato l’uomo più ricco e potente d’Italia, sei riuscito a ridurre in servitù gran parte dei politici e degli stessi cittadini e a spuntare le armi dei tuoi cosiddetti oppositori. Non ti sembra di avere già ottenuto di più, molto di più di quanto la stessa fantasia possa suggerire a un uomo delle tue origini, della tua cultura, delle tue doti ? Non è il caso che ti calmi un momentino per goderti, nella tua età non più verde, l’immenso raccolto messo insieme con la tua impresa esistenziale? Al sottoscritto sembrerebbe decisamente il caso ma notizie dell’ultima e dell’ultimissima ora fanno supporre che tu la pensi diversamente. Festeggerai il tuo compleanno in una villa che hai appena acquistato sul Lago Maggiore e che si aggiunge a quelle di Arcore, della Sardegna, di Portofino, delle Bahamas, ai palazzi e agli appartamenti di Roma, New York, eccetera, allargando, anche territorialmente, un impero su cui, come quello di Carlo V, non tramonta mai il sole. Per partecipare in forma all’evento hai requisito, per tre giorni, un intero centro benessere Messeguè in Umbria. E non è la prima volta che sei protagonista di prodezze del genere.Tu mi dirai: dato che la rivoluzione sovietica,e prima ancora quella francese, hanno fallito, la ricchezza non è un reato. E’vero com’è vero che con la chiesa di oggi ha probabilmente cessato anche di essere un peccato. Se è ostentata, sbattuta davanti agli occhi delle diecine di milioni di tuoi concittadini che fanno salti doppi, e anche tripli o quadrupli, per arrivare alla fine del mese, diventa però un inutile e forse, alla lunga, pericolosa provocazione. La gran parte del tuo popolo ha ormai il cervello sulla luna. Però-attento Silvio!-prima o poi potrebbe essere spinta proprio da te a cercare un ippogrifo per una spedizione di recupero.
Il piccolo Thatcher va in vacanza
Allora, respinta con perdite l'intenzione di distruggere la CGIL, il piccolo Thatcher è corso a ritemprarsi in una lussuosa beaty farm dell'Umbria, requisita per l'occasione.
Adesso dovrà studiare altre mosse perchè la sua strategia ha sortito un solo effetto: rendere marginali Cisl e Uil, che erano state faticosamente arruolate nel parco giochi della maggioranza. L'uscita della CGIL dall'angolo in cui era stata messa ha dimostrato che gli slogan e le parole d'ordine non bastano. Ha rimesso i Ministri Matteoli, Sacconi e Scajola dentro il cono d'ombra che gli spetta per carità di patria. Ha ridato spessore al ruolo di Gianni Letta. In margine alla vicenda Alitalia, ieri sera abbiamo fatto una piccola scoperta: l'attuale classe dirigente del Paese assomiglia straordinariamente a quella della Prima Repubblica. Infatti, il Ministro Scajola sembra molto interessato all'aeroporto di Villanova d'Albenga dove un ATR 72 di Alitalia Express soggiorna sulla pista in attesa del volo settimanale, semisolitario, due tre passeggeri al massimo, con lo scalo di Fiumicino. Le malelingue del posto dicono che il volo si chiama il Roma-Scajola-Roma ma, ovviamente, sono solo maldicenze. Il collega Corrado Formigli, però, ne sa molto di più. Quel volo, è stato detto è un charter affittato da un imprenditore locale a 6 mila euro a tratta. Ma un'altra compagnia interpellata ha detto che l'affitto di quel velivolo non può essere inferiore a 34 mila euro. Dunque vorremmo sapere da Alitalia Express come stanno veramente le cose.
L'Alitalia va a picco per gli sperperi o per la pessima gestione? Per colpa del personale o del management asservito alla politica? Possiamo avere una risposta? Grazie.
Postato da luca ajroldi




