Calipari e la stampa

L’America ha ufficialmente chiuso il caso Calipari. Ufficiosamente (dopo le dichiarazioni di Berlusconi in Parlamento) l’ha chiuso il governo italiano. E troviamo il coraggio per ammetterlo: poco e niente stanno facendo i mezzi di comunicazione per tenerlo aperto, per ricordare all’opinione pubblica italiana che un delitto gravissimo è stato commesso, sia pure nella forma di omicidio involontario, che i responsabili non solo non saranno puniti ma che il governo americano non ha chiesto nè chiederà scusa per il loro operato e che di fatto questo atteggiamento, offensivo per la legge e offensivo per la memoria di Nicola Calipari, che in Italia è considerato un eroe, è stato passivamente subito dal governo italiano. Provate a sfogliare i maggiori quotidiani e periodici del nostro paese e vedrete quanto spazio dedicano al caso. Salvo qualche eccezione, che conferma la regola e quasi mai include i giornali di solito più critici verso il governo, troverete pochi e moderati interventi in cui quasi sempre prevale una visione “bipartisan”, cioè quella americana e quella italiana. E così anche noi, operatori dell’informazione, contribuiamo ad affossare la memoria di un uomo che, sul campo, con la sua morte, da tutti, anche da noi, si meritò il titolo di eroe.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di jxzrpdgbq kzrcew il 01/1/70
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maggio 19th, 2005 at 10:18
Potremmo allearci con i “resistenti iracheni” e combattere al loro fianco contro gli USA…
maggio 19th, 2005 at 23:52
Che dire di più? Soltanto che servono poche parole per esprimere tutta l’amarezza e lo sdegno per una vicenda che ha offeso l’Italia (non sono un nazionalista, ma quando è giusto… è giusto) e l’operato di un uomo che si dimenticherà nel giro di pochi mesi. Sono deluso dalla nostra classe dirigente e triste al solo immaginare lo stato d’animo in cui devono trovarsi la moglie e i figli di Calipari. Penso che a loro importi poco se lo hanno chiamato “eroe”. Il problema è che non è stata fatta la cosa più importante, nonché quella “teoricamente” più scontata: accertare le responsabilità . Quanta amarezza!!!
maggio 23rd, 2005 at 13:51
“Ne usciamo con la schiena dritta”
giugno 15th, 2006 at 06:51
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