Dibattiti

Il pomeriggio delle in-decisioni

berlusconi

Allora ecco l’elenco delle decisioni e, quello più importante delle in-decisioni che si sono avute ieri, in un vertice, tra Berlusconi, Casini, Fini. Dunque Letizia Moratti sarà il candidato sindaco a Milano. E Albertini? Non se n’è più discusso. Come se non ci fosse. Il giudice Arcibaldo Miller correrà come candidato sindaco a Napoli. Bene, sistemate queste cosucce i nostri eroi hanno affrontato la questione clou: a Roma, contro Veltroni, dobbiamo trovare un candidato unico, a detto Berlusconi. Saggio, saggio hanno concordato gli altri due. Ma il nome non è uscito fuori perchè ciascuno rivendica un proprio candidato. Schermaglie iniziali. Ne sapremo di più tra qualche mese. Intanto Ualter può dormire tranquillo che, tanto, neanche Alemanno ci crede troppo. Accantonato il problemino Roma, i due hanno ascoltato il Premier che li metteva al corrente dell’accordo fatto con tutti i cespuglietti della destra ( Rotondi, Mussolini e altri arriveranno). Stando così le cose l’abolizione della par condicio non era più possibile e dunque è stata accantonata. Ma, Fini e Casini, hanno dato il permesso a Berlusconi di lamentarsene fin da subito. Ridendo e scherzando, come si dice, si era fatto tardi e i tre soci hanno affrontato il tema chiave della campagna elettorale: come farsi pubblicità senza competizione tra di loro? In effetti lo slogan di Fini, quello sul tridente per capirci, è bello ma inattuabile. Seguitemi. Se si riconosce la leadership di Berlusconi, il tridente sarebbe inutile, se invece venisse veramente messo in pratica questo porterebbe ad una dura competizione tra alleati.Chiaro ? Con tecnica raffinata Casini propone una commissione d’inchiesta, una di studio e rimanda il tutto ad un prossimo incontro. Sipario. Auto blù si allontanano nella notte romana.

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dic  05
8
alle 09:31
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Jonathan Moore il 01/1/70

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24 Commenti to “Il pomeriggio delle in-decisioni”

  1. liborio dice:

    A sentire il nome di Letizia Moratti mi si accappona la pelle. L’ex ministro è riusciata ad occuparsi di scuola senza capirci nulla, ma proprio nulla! Ha fatto una riforma, che se attuata, impoverisce un importante segmento quello tecnico-pratico-scientifico,
    svuotando di signigificato gli attuali titoli di studio.
    Una riforma probabilmente andava fatta, ma doveva puntare al miglioramento della qualità e delle competenze, non certamente ad un impoverimento radicale della scuola pubblica.

    I tre moschettieri, si accorderanno, anche se socondo me hanno già tutti i nominativi pronti.

    La storia delle tre punte è semplice e si traduce così: io do l’illusione ai miei simpatizzanti di poter diventare leader della coalizione; questi si mobilitano, si autoresponsabilizzano tifano per me e per il mio partito.
    Le motivazioni sono diverse e il risultato è quello di aver serrato i ranghi e di non disperdere nessun voto.

    Però se con più voti dovesse uscire una persona diversa da Berlusconi, potremmo affermare che quelle sono le vere primarie istituzionali.

  2. Carlo Zaccaria dice:

    Sbaglio o Casini ha già tappezzato di manifesti tutte le città?
    Credo che Casini stia tentando il colpo di mano.
    Altro che tridente, l’UDC sta lavorando solo per se stesso.

  3. Carlo Zaccaria dice:

    Avevo ammirato letizia Moratti ai tempi della presidenza della RAI.
    Come Ministro dell’istruzione non credevo potesse arrivare a livelli così bassi.
    Ha ragione Liborio, di scuola Letizia non ci ha capito proprio nulla.

  4. liborio dice:

    Spiace dirlo, ma dietro la riforma della scuola si nascondono i soliti tagli.

    La Berlinguer-De Mauro, tagliava un anno alle medie, e riduceva a 30 ore settimanali l’orario di tutte le scuole, contre le 32/36/40 attuali.

    La Moratti ha deciso di tagliare la didattica dei laboratori, quindi meno spesa per attrezzarli e per gestirli e azzeramento delle figure tecnico-pratiche che vi operano.

  5. Anonimo dice:

    Caro Zaccaria, mi duolo come testimone doverle togliere anche questa residua illusione sulla Moratti. Quando fu nominata presidende della Rai riportò in auge una lottizzazione selvaggia, nominò suoi consulenti persone che della struttura sapevano ben poco e mise le persone sbagliate nei posti sbagliati producendo errori a raffica. Ripristinò 6 direzioni e 11 vice direzioni abolite dal precedente consiglio e per ovviare alla “fame di posti” dei vincitori ne creò di nuove. Posso testimoniarlo. Fu il periodo più buio per l’Azienda dopo la “boccata d’aria” dei professori nominati, ricordiamolo sempre, per delottizzare!

  6. Carlo Zaccaria dice:

    Buono a sapersi. Evidentemente la mia impressione era sbagliata.
    A questo punto non oso immaginare cosa combinerà a Milano, visto che vincerà in modo schiacciante.

  7. ugo dice:

    Siete sempre più stranio e per cortesia non chiamatevi più progressisti: è quasi blasfemo!!!
    Le riforme non vi piacciono,ne di dx ne di sx,io a scuola ho avuto tutti insegnanti rossi,ma essendo curioso ho letto e cercato di farmi un idea autonoma.
    Criticate la riforma Moratti, ma all’epoca probabilmente criticavate quella Berlinguer.
    Sui titoli di studio oggi valgono quanto i bond argentini:
    Mio padre 3 elementare era inaggirabile sui numeri,si difendeva in italiano ed era un mostro di educazione civica.
    Mio nonno 3 elementare non finita difendeva codice sotto braccio chiunque non potesse permettersi un avvocato.
    Mio nipotino 2 elementare sa poco molto poco.
    Bene sparate pure ma questi sono i fatti.
    Io non scrivevo (e non scrivo) bene mediamente di italiano prendevo un 6 risicato,ma quando mi venne dato un titolo sulla resistenza in piemonte,parlai con tutti gli anziani del mio paese ancora in vita, raccogliendo testimonianze non allineate(ricordo che un simpatico vecchietto mi disse:i tedeschi ci rubavano tutto ciò che era commestibile e non ci permettevano riunioni di persone superiori a tre individui,i partigiani scendevano di notte rubavano tutto ciò che potevano e si divertivano con le nostre donne,avevamo paura dei tedeschi ma il terrore dei partigiani)il risultato fù un 4 con un giudizio che suonava + o – così:
    non ha capito assolutamente nulla del periodo storico in argomento.

  8. liborio dice:

    Bene, prendiamo esempio (con tutto il rispetto)dai tuoi avi e aboliamo la scuola, tanto a che serve crescendo si impara a leggere e a scrivere, se poi ci dovesse servire un titolo di studio c’è sempre la CEPU che, sotto l’auto compenso, ci farà diventare tutto ciò che vogliamo, anche scienziati, tanto anche loro si basano sui conti matematici.

    Credo che un paese lungimirante deve riformare la scuola con l’obiettivo di migliorarla e non certo di tagliare come hanno fatto i due riformatori.

    Critico la riforma Moratti per una questione elementare e di facilissima comprensione: taglia il segmento tecnico-pratico-scientifico, cioè la parte di istruzione che fino ad oggi è riuscita a dare qualche risposta al mondo del lavoro.

    La Berlinguer-De Mauro, come ho evidenziato sopra, celava tagli importanti al punto che scompariva un anno di formazione.
    Purtroppo il filo conduttore di questi pseudo riformisti è uno solo ed è compreso tutto in una sola parola:risparmio.

    Una riforma di un settore così strategico, dovrebbe mirare ad un investimento serio su quella che è la vera ricchezza per un Paese: i suoi giovani.

    Anche Mussolini, ai tempi, si rese conto di quanto fosse importante l’istruzione, tant’è che ha attuato una seria politica scolastica combattendo l’analfabetismo allora molto diffuso.

    Stupisce che a distanza di molti anni i politici mirino solo al taglio di risorse, sarà che sotto sotto ci sono altri interessi, ad esempio quelli privati?

  9. Carlo Zaccaria dice:

    Certo Ugo che criticavo anche la sciagurata riforma Berlinguer!
    E’ inaccettabile il dilettantismo messo in campo dagli ultimi due ministri dell’istruzione.
    Riformare non vuol significa dover cambiare per forza le cose.
    Dal mio punto di vista sarebbe utile tornare al passato, cancellando tutte le iniziative di questi due ministri.
    Per chiarezza due errori su tutti: abolizione del voto di condotta e degli esami di riparazione.

  10. liborio dice:

    Concordo.

  11. ugo dice:

    Liborio i miei avi non sceglievano di non andare a scuola ma era tutto un po diverso.Se tu invece avessi studiato nella tua carriera scolastica magari non scriveresti LAUTO COMPENSO nella maniera qui sopra.
    Io vi dico che l’anomalia della nostra scuola sta nel fatto che si vorrebbe tutti laureati a prescindere,ed ecco che CEPU dilaga,mentre i nostri bravi studenti emigrano per trovare scuole all’altezza delle loro aspirazioni.
    Ho insegnato ed adoro lavorare con i giovani ma se l’allievo non vuole imparare è impossibile raggiungere i risultati in più disturba gli altri.
    Quindi non si può tutto,si può un pò di più sicuro ma non tutto.
    Zaccaria allora mi ricordi per cortesia a che epoca risale la scuola che ti piacerebbe,perchè secondo me prevedeva il latino e il greco al posto dell’inglese,e le attivita manuali anzichè l’informatica.
    Grandi miglioramenti.
    Prima di usare la tastiera assicurarsi che il cervello(umano)sia collegato,alle volte basta rileggere un attimo pensare e poi cambiare qualche parte.
    Cordialità

  12. liborio dice:

    Mi fa un enorme piacere che ti metti a controllare la forma, ma sai chi scrive a volte può sbagliare specie se scrive di getto e non rilegge, si definisce “refuso”. Se hai insegnato per come sostieni dovresti saperlo. Mi verrebbe, però, da dire da quale pulpito vine la predica…

    Io per educazione e rispetto verso il mio interlocutore non ho mai evidenziato gli strafalcioni, ma sai è una questione di stile.

    Se l’allievo non vuole imparare, forse un pò di colpa ce l’ha l’insegnante che non riesce a motivarlo, non credi?

    Quando andavo a scuola, avevo insegnanti con la I maiuscola che riuscivano a coinvolgere anche quelli meno interessati, ma forse si erano preparati in un’contesto diverso rispetto al tuo.

    Sul fatto di ripristinare il voto di condotta e gli esami di riparazione, sono d’accordo con quanto affermato da Zaccaria, l’attuale sistema di recupero non è comprensibile e non garantisce la vera selezione ( chi supera ammesso chi non supera non ammesso) che dovrebbe basarsi sul recupero delle lacune.

    Il ripristino del voto di condotta ridarebbe dignità al ruolo degli insegnanti.

  13. ugo dice:

    Liborio ti ho punzecchiato coscientamente e volontariamente!!!
    Non so di che leva sei,io sono del 1969 è ho avuto una formazione gestita da compagni che si sono più preoccupati di impormi la dottrina bolscevica che non è servita a molto se non a esasperare la mia posizione.
    Ecco perchè a volte eccedo e me ne scuso.

  14. liborio dice:

    No problem Ugo io sono del 73.

    anche se non posso affermare che i miei insegnanti fossero tutti di sinistra, poi non credo che un insegnante schierato possa lavare il cervello ad uno studente, tu ne sei un esempio concreto.

  15. ugo dice:

    Sai li per li non ci avevo fatto caso,poi nel tempo me ne sono reso conto.
    Posso dire che non esiste la parte giusta,io credo più in una parte ma non è che tifo come per una squadra di calcio,se venisse fuori una proposta credibile potrei anche votare a sx,non mangiano più i banbini neanche loro…….

  16. liborio dice:

    Il problema è che a parte gli estremi il resto mi sembra tutto maledettamente uguale.

    Un mio amico continua a ripetermi che in Italia manca una classe politica illuminata, credo che abbia ragione.

  17. Carlo Zaccaria dice:

    Certo, un insegnante non può fare il lavaggio del cervello ai suoi alunni. Li può sicuramente condizionare.
    A condizionare la formazione dei ragazzi sono anche certi testi di storia, che soprattutto per quanto riguarda il 900 raccontano una storia di parte, vergognosamente di parte.

  18. Carlo Zaccaria dice:

    Liborio, la classe politica è illuminata!
    Illuminata da cosa?
    Faccio alcune ipotesi: successo, fama, soldi, ecc.

  19. liborio dice:

    Illuminata dai riflettori di porta a porta, ballarò e altri programmi che si occupano di politica, ma non illuminata intellettualmente, infatti come dice il mio amico l’Italia è priva di una classe politica dotata di “illuminazione intellettiva”.

    L’attuale classe politica ha la lampadina ad intermittenza, gli si accende quando c’è una bella fetta di soldi da intascare.

    Sono impaziente di sapere i nomi dei politici coinvolti nell’affare della banca popolare di Lodi, e voglio sentire quelli della lega cosa diranno visto che avevano difeso a spada tratta Fiorani…

  20. liborio dice:

    Ecco, concordo sui testi di storia che da sempre hanno descritto il 900 seguendo la linea dei vincitori o della resistenza o come dir si voglia e hanno omesso parti ed eventi significativi che avrebbero penalizzato la sinistra italiana di allora.

    Gli insegnanti, voglio ribadirlo, non sono tutti comunisti, questo è un grave errore che commette Berlusconi quando parla di scuola o di università, sappiamo benissimo che non è così.

    Certo c’è molto sindacato, ci sono molte tessere sindacali, ma ci sono anche molte pellicce, molti gioielli e pettinatura alla moda, se poi si vuole regalare la scuola alla sinistra, certamente questa ringrazierà.

  21. ugo dice:

    X Zaccaria
    da che mondo è mondo la storia la scrive chi vince,e se oggi un Dicanio che fa un saluto(che guarda caso si chiama ancora oggi “romano” e non fascista) crea un bel rumore significa che l’hanno scritta con inchiostro indelebile.
    Mi chiedo se quando Lucarelli saluta a pugno chiuso pensa alle stragi fatte dai comunisti.
    mi chiedo anche se la comunità ebraica pensa che in Russia non si siano mai perseguiti gli Ebrei,sarebbe falso.

  22. ugo dice:

    X Liborio
    Sovente sento pellicce e gioielli dichiararsi a sx,per lavoro frequento molte pellicce e molti gioielli,ma poi fanno ragionamenti piuttosto destrorsi.
    Ora ,se Ajroldi me lo consente; direi che le dichiarazioni delle persone non coincidano con la preferenza inserita nelle urne.
    Per quel che riguarda gli insegnanti che io conosco e con cui parlo il 60 % si dichiara di sinistra un 30% di dx e un 10%non si esprime.
    Ovviamente non ha nessun valore statistico ci mancherebbe.

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