Dopo 190 milioni di parole

Dopo aver letto sui giornali o ascoltato in radio-televisione circa 190 milioni di parole (il calcolo è approssimativo per difetto) sul braccio di ferro tra Fazio e i suoi critici mentiremmo per la gola se dicessimo di aver ben capito chi ha torto e chi ha ragione. E saremmo, crediamo, in numerosa compagnia. Secondo Scalfari (vedi editoriale di domenica su “Repubblica”) l’affare assomiglia sempre di più a un romanzo gotico,con castelli sinistri, trabocchetti, congiurati che si muovono e colpiscono nell’ombra, eccetera, eccetetera. A nostro modesto,anzi modestisimo parere siamo invece di fronte a una squallida gara a chi perde la faccia in cui tutti,alla fine,risultano vincitori.Primeggia, in questo giochino, l’ombra di quello che fu l’invincibile Cavaliere di Arcore e che oggi si comporta come un penoso re tentenna (definizione di Galli della Loggia,sul “Corriere della sera”) rifiutandosi di decidere e passando la patata bollente a destra e manca. Seguono,in visibile posizione, il ministro del tesoro Siniscalco che minaccia dimissioni ma si guarda bene dal mollare il cadreghino, il viceprimo ministro Tremonti che naviga a vista sulla rotta pasticciona di Berlusconi, cardinali e vescovi che difendono Fazio solo perchè cattolico a ventiquattro carati e-ahimè, ahimè-anche molti esponenti dell’opposizione che pretendono di trattare la faccenda e il suo protagonista con guanti gialli e inchini, dando l’impressione a chi segue i loro atti e ascolta le loro parole che forse è vero quello che il diretto interessato sostiene e continuerà a sostenere fino a quando non troverà la sua poltrona di palazzo Koch occupata da un altro, cioè che lui ha operato per il bene del Paese. Last but not least,ultimi ma non minori, anzi il contrario,i mezzi d’informazione che dopo 190 milioni di parole (calcolo approssimativo per difetto) ancora non ci hanno fatto capire dove sia il torto e dove sia la ragione. Forse perchè, per farlo,hanno bisogno di altri 190 milioni di parole? O forse perchè neppure loro lo sanno?
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giugno 15th, 2006 at 06:51
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gennaio 6th, 2009 at 19:48
Bel articolo….!