Dibattiti

La crisi del berlusconismo

Cieco e sordo di fronte al significato delle elezioni regionali Berlusconi ha promesso la centuplicazione delle sue telebuffonate a “Porta a porta” e in altre sedi, tante altre quintalate di fumo non accompagnato da arrosto, un’altra bella quantità di leggi e norme (ad esempio la riforma elettorale) convenienti per lui. Questa ripetizione, in dosi da cavallo, della politica che,alla lunga, ha allontanato dal Presidente del Consiglio la maggiorparte degli elettori, avrà, probabilmente, la sorte che merita.”Ormai Berlusconi è una barzelletta”, ha scritto un visitatore a proposito del nostro commento di ieri (“Anche le stelle”). Ma come sarà accolta dagli alleati del capo supremo? Si ha l’impressione che tra loro molte certezze stiano vacillando e che qualcuno, facendo i conti,abbia ben capito che il crollo colpisce sopratutto se non soltanto “Forza Italia” e che dunque il partito di Berlusconi rischia di ridursi a poca cosa, forse a niente in tempi non troppo lunghi. Se questa convinzione si radicasse e durasse, come non è da escludere, An e Udc potrebbero, per salvare la pelle, contribuire a dar vita a un nuovo centrodestra non più partito di un uomo ma schieramento rappresentativo di un considerevole settore dell’opinione pubblica. Potrebbero anche decidere di tagliare i legami che ancora li uniscono allo sconfitto di domenica scorsa.

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apr  05
7
alle 11:54
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Alain il 01/1/70

nel mio modestissimo blog ho dedicato agli ultimi eventi politici due post,... credo anch'io che ...


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Un Commento to “La crisi del berlusconismo”

  1. Alain dice:

    nel mio modestissimo blog ho dedicato agli ultimi eventi politici due post,… credo anch’io che il berlusconismo sia giunto ad un punto di grave crisi e spero irreversibile. Mi convince la conclusione di questo post. Saluti. Alain

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