Le parole mancate

E’un puro esercizio di fantasia: ma abbiamo il dubbio che in queste ore, mentre si prepara a riferire in Parlamento sulla tragedia costata la vita a Nicola Calipari, Berlusconi attenda, anzi invochi l’arrivo, da Washington, di due parole: excuse us, scusateci. Pur essendo doverose, anzi indispensabili, anche nell’eventualità che si sia trattato di un incidente-costato comunque una vita umana-queste parole finora non sono venute nè da Bush, nè dalla Rice, nè da Rumstedt, nè dai vari portavoce che hanno creduto di dover o poter dire la loro. Non è stato un incoraggiante inizio dell’approfondita indagine annunciata per la ricerca della verità . Non è stata, finora almeno, una bella riprova della tanto conclamata amicizia tra Bush e Berlusconi. E qualche malalingua potrebbe prendersi la libertà di segnalarlo durante il dibattito parlamentare.
da mariopinzauti
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