Cambiare gli italiani

Il sig. Ministro Pietro Lunardi, dopo molta disattenzione da parte mia, entra nuovamente di prepotenza in questo blog. Lunardi con l’arroganza che lo cottraddistingue è tornato a parlare dei quattro/cinque giorni di blocco della A-3 Salerno-Reggio Calabria. Non per scusarsi ovviamente. E di che ? Ma per spiegare,pacatamente, che:
a) la A-3 non è un’autostrada. C’e’ una insufficienza infrastrutturale di tre quarti dell’arteria che non rispetta sia le attuali norme sia perche’ non ci sono barriere d’ingresso.
b)Cercare “eventuali responsabilita”, su quanto avvenuto sulla Salerno-Reggio Calabria e’ “inutile”. Nonostante quello che è stato detto dai media,tutti gli organi dello Stato hanno funzionato.
c) In Italia, sostiene Lunardi, esiste una “vecchia e pericolosa abitudine”: quella di “non rispettare le norme e seguire i consigli”.
Dunque è colpa degli italiani. Tutti insieme su un’autostrada che non è autostrada e per giunta quando nevica! Roba da pazzi italiani.
Ministro, ha ragione. Un consiglio: cambi gli italiani o,in via subordinata,cambi nome all’autostrada. Così smetteremo di seccarla e Lei potrà dedicarsi alle sue attivitò preferite.Fare buchi.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di luca il 01/1/70
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febbraio 2nd, 2005 at 10:23
ma io mi chiedo, quanti italiani avranno letto queste dichiarazioni?
quanti le avranno capite?
sono talmente avanti nel loro programma di annullamento della coscienza sociale che ora si permettono di parlare impunemente usando questi toni… la A3 non è a norma? attenzione: in un paese normale sarebbe già chiusa, o declassata a superstrada, negli stati uniti il governo sarebbe entrato in causa contro uno stuolo di parenti delle vittime della A3…
febbraio 2nd, 2005 at 11:08
Non so quanti le hanno lette o le leggeranno.Io credo di fare il mio dovere se racconto, a chi vuole leggere questo blog sulla rete, chi è. che, fa e come si comporta un Ministro della Repubblica. ovvero qualcuno che dovrebbe essere al servizio dei cittadini e non comportarsi da ” proprietario” di qualche cosa. Indecente.