Dibattiti

Una cattiva amicizia

parlamento

“Questa America non ci piace”,affermava stamane,a commento degli sviluppi sul caso Calipari,uno dei più autorevoli editorialisti de il ” Corriere della sera”, Ernesto Galli della Loggia. Dopo la telefonata di Bush a Berlusconi, alla vigilia delle comunicazioni che quest’ultimo farà domani in Parlamento, non ci sono elementi per modificare tale giudizio. Bush, definendo il funzionario del Sismi “un eroe amico degli Stati Uniti”, non solo non ha ridato la vita a un uomo ucciso, sia pure involontariamente, dal” fuoco amico “americano ma non si è scusato con il popolo e il governo italiano, non ha promesso risarcimenti, neppure ha criticato l’inchiesta con cui il Pentagono ha ammazzato, si può dire, per la seconda volta la vittima, accusandola di essere l’unica responsabile della sua morte. Insomma solo parole che sono state lanciate a Berlusconi come un’ancora di salvataggio ma che il Presidente del Consiglio,se avesse ancora un minimo di dignità ,dovrebbe respingere al mittente,dicendo anche lui: quest’America,così diversa da quella che ci liberò nel’45,anche da quella degli anni della guerra fredda,proprio non ci piace.

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mag  05
5
alle 10:50
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mxslwp kuoez il 01/1/70

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9 Commenti to “Una cattiva amicizia”

  1. Silvio dice:

    Anche se è giusto non smettere assolutamente di indignarsi di fronte alle manipolazioni sfrontate della verità e denunciarlo ogni volta che accade, è ormai difficile meravigliarsi della criminale arroganza del Governo degli USA, peraltro unto dal crisma di un voto plebiscitario per il loro presidente, come del servile, pavido, ignavo servilismo del capo del Governo italiano che dichiara il possesso di grandi attributi ma solo quale “tombeur de femme” . Le menzogne hanno le gambe corte come le sue e sono povera cosa, come il suo senso dello Stato.

  2. Alain dice:

    Pur di non dispiacere all’amico Bush (giusto quel minimo di indignazione di facciata) il Berlusca è disposto a sacrificare la dignità non solo sua (quell’ombra che gli rimane)ma soppratutto quella dell’Italia, il che è gravissimo. Alain

  3. giuliano dice:

    Propongo di ritirare le truppe, rompere i rapporti con gli USA, anzi, dichiarar loro guerra! Peccato che D’Alema e Fassino non siano d’accordo. Un terribile errore è stato commesso da un soldato americano, una italica furbata è stata ordinata dai capi dei nostri servizi a Calipari che, poveretto, ci ha rimesso la pelle. Abbiamo salvato la vita alla compagna Sgrena mollando i quattrini e svicolando per non avvisare gli americani. Berlusconi è un pover’uomo, ma finché avrà avversari come voi non sfigurerà poi tanto.

    La destra attuale è illiberale e fa schifo, d’accordo, ma voi non siete delle verginelle piene di virtù. Siete dei presuntuosi spaccamontagne che pensano soltanto all’odio verso l’America che praticate da sempre. Oggi vi si presenta l’occasione di poter finalmente strillare, ma da anni lo fate senza ragione alcuna. Piantatela.

  4. Gino dice:

    Tralasciando i commenti su destra e sinistra è vero quello che dice Galli della Loggia, ovvero che quest’america non ci piace, ma a me non piace neanche l’italia che paga i riscatti. Da questa vicenda l’unico ad uscirne immacolato è il povero Calipari

  5. Ireneo Gerosa dice:

    Quello che intercorre tra gli U.S.A. (e getta!)e la nostra Italia, è un rapporto di tipo feudale ,in chiave moderna.
    Quindi, è da questo dato di fatto , che ne deriva tutto quell’ insieme di incongruenze di cui siamo ormai , testimoni quotidianamente.
    L’ atteggiamento americano verso l’ Italia, è molto simile a quello che c’è fra un uomo e il suo cagnolino.Il cagnolino, povera creatura, deve obbedire al padrone, no?
    Da come il nostro governo agisce , direi che la nostra capitale sia Washington, piuttosto che Roma…
    E come dice un mio conoscente, che ha il senso dello humour (non so se si scrive così)
    : Gli Americani, son sempre…cani! Naturalmente, non si riferiva al popolo Americano. Chi ha orecchie per intendere…intenda!
    Saluti a tutti coloro che amano l’ Italia.

  6. antonello dice:

    Una riflessione onesta e serena sulla conclusione politica dell’evento (errore fu!!!, ma poco può sostanzialmente cambiare nella condotta USA di quella querra, dei nostri rapporti con USA, del loro rapporto con noi) porta a confermare quello che sappiamo tutti della situazione politica planetaria: la barca è una (preferiamo forse quella islamica? cinese? russa?), ci siamo sopra (meno male!!!), non la guidiamo noi (faremo davvero meglio?). Piangiamo i nostri morti, e apriamoci ad una utile autocritica (davvero non abbiamo nessuna responsabilità sulla catena di quegli eventi?)

  7. Ireneo dice:

    Forse , il mio punto di vista, è troppo utopistico, idealistico ma secondo il mio modo di considerare la realtà, l’ unica “barca” sulla quale stiamo navigando , si chiama Terra…e tutte le nazioni dovrebbero contribuire a far si che questa … navigazione
    possa procedere nel migliore dei modi: trovi giusto che gli USA prendano decisioni per conto di altri e si arroghino il diritto di stabilire cosa sia democratico e quale non lo sia? Quindi, non si tratta di scegliere tra USA , RUSSIA, ISLAM quanto, piuttosto di capire una volta per tutte , che la popolazione terrestre forma un’ unica , variegata , interessante ” famiglia” e che sarebbe ora che la smettessero di litigare come bambini.
    Tanto, prima o poi, l’ Impero Americano, cesserà di esistere, come tutti quelli che la Storia ricorda. Ma forse, questo, Bush non lo sa.

  8. Gino dice:

    Se pagheremo il riscatto secondo voi i nostri fieri alleati tireranno a fare secca anche Clementina Cantoni?

  9. mxslwp kuoez dice:

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