Sfascisti

Apparentemente terminata la stagione del Caimano-Camaleonte sarebbe opportuno provare a fare un punto della situazione. Il marketing politico di don Rodrigo e dei suoi “bravi” prevedeva una serie di parole d’ordine che i servitori avrebbero rilanciato al paese. Primo tra tutti: “un paese diviso, spaccato a metà ”. Mai balla più clamorosa e tonante fu lanciata da Bondi e Cicchitto con aria livida e aggressiva. Balla dicevo. Infatti è di tutta evidenza che in qualsiasi votazione, tranne quelle cosidette bulgare o del vecchio PCI,i votanti si dividono circa a metà . In modo particolare se si tratta di votare per due coalizioni che hanno cercato di raggruppare tutte le sfumature della politica. Finito di votare, saputo il risultato tutti tornano alle normali occupazioni e ricominciano la loro normale vita quotidiana. Oppure dobbiamo ritenere che gli impiegati non eseguiranno gli ordini di servizio di un capo ufficio di centro sinistra? E così faranno poliziotti, guardia di finanza, dirigenti Pirelli e via discorrendo? Solo la mente bacata di chi divide il mondo delle persone in milanisti ed interisti puùò pensare ad una assurdità del genere. Assurdità rilanciata con gran vociare da giornali, radio e tv, come se tra loro non ci fosse più nessuno in grado di pensare. Dunque basta “farfanterie” come direbbe Montalbano, almeno su questo blog. Perchè l’arte del dividere, dello sfasciare, del rompere, senza saper ricostruire nulla se non parole vuote dovremmo averla lasciata alle spalle. Almeno spero.
da luca ajroldi
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