Vuoto pneumatico

Va di moda? Oppure il Cavaliere non riesce a rassegnarsi e ciurla nel manico? o più semplicemente è l’unico modo per far sapere al proprio elettorato che si è in vita e magari anche attivi ? Forse tutte e tre le risposte sono giuste ma visto che i giornalisti italiani si sono stancati di fare il loro mestiere, non approfondiscono e non comunicano i risultati ai lettori. E così, ogni giorno, riparte la giaculatoria di Berlusconi che chiede un governo di larghe intese. Come se un governo non ci fosse già , come se non avesse vinto le elezioni, come se non stesse tentando di mettere delle pezze ai cinque anni di finanza creativa, di condoni, di dominio dell’immagine e di vuoto ottimismo. La stampa segue, come le salmerie, la televisione ci sguazza ( quelle di proprietà , quelle altre e la rai ) e i cittadini abbastanza confusi e distratti per conto loro si convincono che forse potrebbe essere una buona idea, perchè no, in fondo, magari le cose vanno meglio. Ovvero alla Finanze mettiamo Tremonti e Visco? Alle infrastrutture Di Pietro e Lunardi? Agli esteri D’Alema e Fini? Insomma non è neanche una ipotesi è solo uno sberleffo. Eppure se ne parla, come se fosse praticabile. Come se tutti i discorsi sul maggioritario, sull’alternanza fossero stati inghiottiti e metabolizzati da Ferrara, Vespa, Lerner, Floris e risputati fuori in un unico pastone indigesto. Il giornalismo cane da guardia della democrazia? Ma va, magari è un barboncino, infiocchettato, per tenerti compagnia. Se proprio non hai di meglio da fare.
da luca ajroldi
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