Dibattiti

Banditismo e banditi

berlus

Qualche volta accade. Accade che, facendo zompare su sedie e sgabelli sia gli addetti ai lavori, cioè i giornalisti, sia la pubblica opinione, o meglio quella parte di essa che tiene occhi, orecchi e mente aperti e attenti, il commento sia più notizia del fatto cui si riferisce. Nel caso del quale ci occupiamo, il progetto di riforma del sistema radiotelevisivo e le reazioni che ha suscitato e continua a suscitare, l’innaturale sproporzione è moltiplicata:il commento non solo primeggia sul fatto ma lo mette addirittura in ombra.
Il commento, il macroccomento verrebbe da dire , viene da Berlusconi, il quale dice che la riforma “è un atto di banditismo”. Perchè prevede irruzioni con armi in pugno nelle sedi della Rai e di Mediaset, scippi ai danni di Confalonieri, la messa alla gogna, o almeno il licenziamento,di Emilio Fede? No, perchè, secondo l’ex primo ministro e i suoi corifei, colpirebbe e punirebbe politicamente il leader dell’opposizione,cioè lui.
Ed eccoci, così, al discorso su cui casca l’asino, su cui il commento diventa enormemente più importante del fatto. Perchè confessa, e non per bocca del signor pallino ma del signor Pallone, il Pallone numero uno d’Italia, che non è vero che nel nostro paese il problema del conflitto d’interessi è stato felicemente risolto con la legge Frattini, che di Mediaset Berlusconi possiede solo una quota e tutto il resto è nelle mani dei figli, di Confalonieri, di Mike Bongiorno e che lui-sempre Berlusconi-in tutto quello che si fa, si dice, si guadagna in Mediaset non ci mette il naso o l’occhio e che il suo mestiere è ormai è solo la politica. Altrimenti, se fosse invece vero non si capirebbe perchè il leader del centrodestra e la sua guardia del corpo scendono ora in campo con il pugnale tra i denti e le bombe in mano, come chi vuol difendere i propri beni dal saccheggio
In attesa di capire meglio nome e cognome dei banditi restiamo dunque in fiduciosa attesa dei risultati che la riforma-traduzione italiana di indirizzi applicati in tanti paesi europei- potrà dare .Intanto però sarà il caso di dedicare serie riflessioni alla notizia che Berlusconi stesso ci ha dato col suo commento, cioè sul fatto che il conflitto d’interessi è un problema irrisolto. E sarà pure il caso di trarne concrete e rapide conseguenze: possibilmente evitando di ricorrere a “tavoli di volenterosi”

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ott  06
13
alle 12:44
da mariopinzauti


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