Dibattiti

Tecnicamente e umanamente

Un lettore di cui non cito il nome (anche perchè gli ho risposto direttamente) , dopo aver letto il mio post di ieri sulla trasferta sanitaria di Berlusconi negli Stati Uniti, mi richiama al dovere del rispetto per chi ha problemi di salute. L’ho assicurato -e assicuro tutti gli altri lettori che eventualmente la pensassero come lui- che io ho il massimo rispetto verso chi ha problemi di salute ma non riesco a evitare un massimo o un minimo di fastidio (secondo i casi) verso chi, quando è sofferente come quando è sano come un pesce,si comporta e pretende di essere considerato come il figlio di un Dio maggiore e usando uno dei suoi jet privati, accompagnato dal suo maggiordomo, dal suo cameriere personale e dal suo portavoce, va a curarsi in una clinica lontana diecine di migliaia di chilometri dalla sua città mentre potrebbe farlo, con l’assistenza di medici tra i più bravi del mondo, a pochi passi da casa. Il gioco a nascondino con giornalisti e fotografi alla partenza e all’arrivo, la messa in giro di voci depistanti (quale quella di un probabile salto a New York per lo shopping natalizio) completano il quadro degli elementi che possono contribuire a ridurre il rispetto e ad aumentare il fastidio. Almeno in chi, come il sottoscritto, i figli del Dio maggiore li ha sempre sopportati poco. Forse, nel suo interesse Berlusconi, farebbe bene a tenerne conto. Secondo il suo medico preferito, lo Scapagnini premiato per la sua diagnosi con l’elezione a sindaco di Catania, il Cavaliere è “tecnicamente immortale”. Sarà vero? Ai posteri l’ardua sentenza! In attesa che figli e nipoti la leggano sui libri di storia è il caso di dire- interpetrando credo l’opinione di tanti- che a un Berlusconi riconosciuto da tutti, se stesso compreso, umanamente mortale sarebbe più facile voler bene: al punto forse di arrivare a votare per lui.

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dic  06
19
alle 05:55
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di ugo il 01/1/70

Ecco di nuovo il paese delle eccezzioni!!!

TUTTI POSSONO MA NON LUI.

Siete poi strani.....


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7 Commenti to “Tecnicamente e umanamente”

  1. Karel dice:

    tranne l’ultima affermazione, il resto è condivisibile

  2. Ultime-Notizie.eu dice:

    Auguro una buona guarigione all’uomo che ha rovinato l’Italia.

  3. ugo dice:

    Non solo non condivido ma non vedo altro che invidia nella ricchezza altrui.I miei valori sono altri, il denaro non migliora e non peggiora il materiale umano.

  4. Karel dice:

    personalmente, la ricchezza altrui non è cosa che m’interessa: figuriamoci se suscita la mia invidia!?!

    a livello umano non auguro del male a nessuno (al massimo un leggero attacco di dissenteria), e proprio perché valuto il materiale umano non riesco a essere empatico con il cav. unto dal signore.
    il fatto che non mi piaccia come persona e come politico (anzi, il contrario) esula dalle questioni di salute e da ciò che gli capita

  5. Puni§her dice:

    Non capisco quale sia il problema nel volersi curare altrove, ma soprattutto nessuno di voi vorrebbe avere la certezza di essere curato al meglio delle possibilità nel caso di malattia o qualsivoglia cedimento di salute? Io credo che se io fossi ricco non mi preoccuperei molto di dove andare: sceglierei la clinica MIGLIORE sul globo e ci andrei; cosa che fra l’altro fareste tutti voi nelle stesse condizioni.
    E’ vero che alcuni medici italiani sono degni di nota, anche mondiale, ma non sono tutti qui da noi.
    La libertà di scegliere dove curarsi non dovrebbe nemmeno essere argomento di discussione.

  6. Anonimo dice:

    La libertà di curarsi dove te lo permette la tua ricchezza personale è fuori discussione. Così avviene da sempre. Anche io, potendo, ne usufruirei.
    Diverso è il ruolo dell’ex capo del governo, ora capo dell’opposizione, figura carismatica per molti. Di fronte all’inserimento di un pacemaker, definito intervento di routine, credo si abbia l’obbligo di farlo nel tuo paese con i tuoi medici, visto che non si corre alcun pericolo.
    E allora devi dire al paese che anche da noi ci si può curare. Ecco, per me questo fa parte degli obblighi di chi mi chiede il voto e mi chiede di rappresentarmi in Parlamento.

  7. ugo dice:

    Ecco di nuovo il paese delle eccezzioni!!!

    TUTTI POSSONO MA NON LUI.

    Siete poi strani…..

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