Una privacy sospetta

C’è troppa confusione sotto il cielo d’Italia. E il troppo stroppia, come diceva mia nonna. Ma vale anche oggi. I conduttori delle Iene, programma satirico di ” Italia 1″ carpiscono con un normale tampone gocce di sudore di una cinquantina di parlamentari italiani. Sottoposto a test il tampone rivela che il 24 per cento si ” è fatto una canna” e l’8 per cento ha sniffato cocaina. Senza fare nomi ne vedere volti. Immediato intervento del garante della privacy per bloccare la messa in onda del servizio. Sarà censura o difesa omertosa della categoria? il rap su Prodi era una semplice presa in giro, mandata in onda da tutti, o vilipendio delle istituzioni? Forse dovremmo cominciare a darci dei paletti semplici in modo da capire, in modo condiviso, cosa si può e cosa non si può fare. Cosa è satira e cosa non lo è.
Il presidente della Corte dei Conti, l’organo di controllo della spesa pubblica, insomma la magistratura contabile, da un giudizio sulla finanziaria che verrà , o che dovrebbe venire. Insomma, il presidente Staderini fa le pulci al ministro per l’Economia Padoa Schioppa esprimendo giudizi sui risultati (futuri) della manovra. Anche quì c’è confusione. Ma la magistratura contabile non deve rivedere le cifre a posteriori ? Oppure dobbiamo sospettare che il presidente Staderini, nominato dal precedente governo, stia spianando la strada alle critiche del centro-destra?
Sabato sera. Roma. Stazione Termini. Sono sceso dal treno ad alta velocità che mi ha portato da Napoli a Roma in un ora e 27 minuti senza una scossa. Fantastico. Poi devo aspettare 1 ora e sette minuti per la totale assenza di taxi a fronte di una chilometrica fila di viaggiatori. Ma la vertenza taxi non era risolta? Non c’erano 2500 auto bianche in più sulle strade della città ? Se c’erano non si vedevano. Ma lungo la fila di viaggiatori si aggiravano come falchetti dei personaggi che a bassa voce mormoravano:” taxi?”. Nessuno si è sognato di deunciarli.
da luca ajroldi
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