E se Prodi finisse presto gambe all’aria?

Il centrodestra, o almeno Forza Italia, lavora già per il dopo-Prodi. Azzurri a parte, i partiti della Cdl hanno deciso di mettere via l’armamentario di accuse, riserve e recriminazioni sul risultato delle elezioni. I leader di Udc, An e Lega hanno accettato il verdetto della Cassazione, si sono già calati nei panni dell’opposizione e si preparano a combattere le nuove battaglie che si profilano all’orizzonte. Il partito di Berlusconi, invece, vuole mantenere alta la tensione sull’esito del voto per avere più potere di contrattazione su tutti i decisivi tavoli istituzionali che stanno per aprirsi. Ma aldilà degli strepiti di facciata, a via dell’Umiltà è iniziata l’esplorazione sotterranea per un possibile sbocco della crisi che, secondo molti, manderà gambe all’aria il governo Prodi tra non molto tempo. Tutti sanno che tornare alle urne troppo presto sarebbe una soluzione poco praticabile; dunque Berlusconi cerca un nuovo Lamberto Dini. Sembra che il Cavaliere stia tentando una clamorosa riappacificazione con Mario Monti. In pochi credono a una soluzione Padoa Schioppa, considerato troppo vicino al centrosinistra. In ogni caso dovrebbe trattarsi di un economista d’alto profilo, un premier di garanzia adatto a fronteggiare le emergenze che il Financial Times e il Fondo monetario internazionale hanno tratteggiato per l’immediato futuro dell’Italia. Intanto, come anticipato da Politicablog, nella Cdl prende piede l’ipotesi Pisanu al Quirinale. Giuliano Amato resta in candidato più accreditato, ma la partita è apertissima e il centrodestra è nella posizione di chiedere “qualcosa” a una maggioranza che in futuro potrà avere bisogno di scendere a patti per governare.
da admin
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