Contenti ma non troppo

Con l’elezione di Franco Marini alla presidenza del Senato,e con un margine superiore,sia pure di soli tre voti,al minimo richiesto,si può tirare un respiro di sollievo,dichiararsi contenti:anche se non troppo.L’offensiva dei colpi bassi,delle furbate goliardiche,del rifiuto delle forme più elementari di fair play-quali le uscite del “Francesco tiratore”,gli insulti a Scalfaro e,alla Camera,i 100 voti fatti avere a D’Alema dalla Casa delle Libertà -si è conclusa ,com’era giusto,con una sconfitta.Ma tanti elementi -anzitutto la richiesta-pretesa di Berlusconi perchè sia il nuovo Capo dello Stato ad affidare l’incarico a Prodi-fanno prevedere e temere che,finita questa battaglia,la guerra continuerà e in forme sempre più insidiose.
Per vincerla e per governare e non per la sola estate che ora il centrodestra sembra propenso a regalare alle forze dell’Unione bisognerà salvaguardare,mantenere efficiente e lucida l’arma che ha permesso la vittoria di Bertinotti e ,sia pure dopo 36 ore di sofferenze,anche quella di Marini.E’l'arma della coesione senza la quale,come si è visto in questi giorni,il disastro è più che probabile,è certo.Con essa in pugno si può percorrere una strada lunga cinque anni,nonostante i trabocchetti,le azioni di guerriglia ,le chiamate in campo di morti viventi cui,senza tregua, l’avversario farà sicuramente ricorso. A dirsi è facile,anzi facilissimo.Lo sarà anche a farsi?
da mariopinzauti
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maggio 2nd, 2006 at 00:53
Alla fine ha vinto la ex DC