Figli di un Dio Maggiore
Se un paparazzo malandrino fotografasse vostra figlia mentre esce da una discoteca milanese, da sola, imbacuccata in un cappottino che copre le sue avvenenze dal collo a metà caviglie vi agitereste, dareste in smanie o, peggio, fareste fuoco e fiamme per comprare quella foto e metterla sotto chiave, al sicuro da eventuali anche se improbabili, molto improbabili sguardi indiscreti? No di certo, crediamo. Se voi in persona, per ragioni di salute, ad esempio per un problemino di cuore, decideste di sottoporvi a un controllo e qualora i medici lo ritengano consigliabile all’applicazione di un pace maker in un altro paese o addirittura in un altro continente, andreste a dire ad amici, collaboratori, vicini di casa e anche-se vi capita a tiro-a qualche giornalista che non avete guai di salute e che il viaggetto, ammesso e non concesso che una volta o l’altra vi decidiate a farlo, sarà sopratutto di svago? No, di certo, crediamo.
Ed è giusto che sia di così. Voi, a differenza di Berlusconi e, per diritto ereditario anche di sua figlia, non siete figli di un Dio maggiore. Voi non potete -e meno male che è così- permettervi le buffonate ieri messe in scena a Milano, oggi a Cleveland, domani chissà dove.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di ugo il 01/1/70
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dicembre 19th, 2006 at 09:36
Ma i COMUNISTI festeggiano il Natale?
Rispetto sempre chiunque abbia problemi di salute.Qualsiasi squadra tifi.Qualsiasi partito voti.qualsiasi colore abbia la sua pelle. qualsiasi numero di zeri abbia il suo C/C….Tutto questo 365 giorni all’anno
dicembre 19th, 2006 at 16:17
Anche io. Molto meno chi va a Cleveland per un intervento non complesso, di routine che almeno una decina di medici avrebbero potuto eseguire in Italia in piena sicurezza. Molto meno chi, potendosi permettere Cleveland, sottende che in Italia non c’è da fidarsi o non è abbastanza buona per lui ( per noi si, ovviamente) Vedi Ugo, così hanno fatto gli Agnelli, industriali imprenditori che non dovevano mandare messaggi a nessuno. Se a farlo è un politico, io non sono più tanto d’accordo specie se, ripeto, non era in gioco la vita.
dicembre 19th, 2006 at 16:45
rispetto il tuo rispetto per chi ha i
problemi di salute.Io,però,rispetto un po’meno
meno chi,pur avendo problemi di salute,
li nasconde o li ridimensiona mimetizzan-
dosi dietro presunzioni di quasi immorta-
lità(pur supportate dal suo medico).In
questi casi il rispetto lascia il posto
a una profonda pena.Quanto ai comunisti e
il Natale la risposta è impossibile:solo
perchè di comunisti,comunisti veri,parlo
di quelli su piazza ai tempi di Baffone,
in Italia non se ne vedono più.
dicembre 20th, 2006 at 09:45
Ogni uomo ha diritto alle sue debolezze, anche chi è un personaggio pubblico può non voler mettere in piazza il proprio disagio, mio papà che era un operaio dopo esser stato salvato da un luminare voleva il suo parere per ogni successiva diagnosi ed era un sacrificio economico non indifferente per il bilancio famigliare.
Buone feste.