Il ricatto
Non mi stupisco che il ministro Emma Bonino ricada nell’antico vizio dei radicali di procedere a spallate emotive piuttosto che nel più lento e faticoso cammino di una crescita collettiva. Oggetto è il caso di Piergiorgio Welby, attaccato alle macchine per vivere che chiede di “staccare la spina”. Lo capisco, condivido persino. Però non posso accettare che una discussione così importante come l’eutanasia sia affrontata con lo sciopero della fame, con la spettacolarizzazione del dolore e della sofferenza. Fare lo sciopero della fame perchè il parlamento affronti il problema sarebbe comprensibile, farlo per forzare la mano ai medici o ai politici ha il valore di un brutale ricatto.
da luca ajroldi
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di Diego il 01/1/70
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dicembre 5th, 2006 at 10:02
Lo sciopero è proprio perché il Parlamento discuta e per il rinnovo del Comitato di Bioetica, scaduto il 15 giugno. Il suo rinnovo, oltre ad essere l’occasione per cambiare il vertice ultracattolico e conservatore, pare pregiudiziale ad ogni soluzione. Insomma, si di discuta e si decida in tempi brevi.