Il Taccuino del Cronista
Voto 8 per Rita Levi Montalcini
A 97 anni si sobbarca per intero la maratona dell’elezione di Marini al Senato, mentre colleghi ben più giovani e forti scappano al calar della sera. Poi dichiara che voterà per il futuro capo dello Stato “con grande entusiasmo ed emozione”. A tutti una lezione di attaccamento alle istituzioni da parte di una donna che, diversamente da altri, delle istituzioni non ha affatto bisogno in termini di benefici personali. BENEME-RITA
Voto 7 per Massimo D’Alema
Aldilà di come finirà la corsa al Colle, lui è l’uomo copertina della settimana. Sostenuto nella scalata dai Ds e da Prodi, raccoglie anche i consensi dei vari comunisti che lo vituperarono quando era premier.Segretamente non dispiace nemmeno a Berlusconi e ora si scopre che pure la Lega gli lascia uno spiraglio. Ma, ci si chiede, da capo dello Stato come tratterà i bambini? PENTOLONI AL QUIRINALE
Voto 7 per Roberto Benigni
A parte che non si capisce cosa ci facesse davvero venerdì a Santi Apostoli, ai piedi del quartier generale di Prodi; sicuri che passasse di lì per caso? Mah! Ad ogni modo la battuta su D’Alema al Quirinale è da annali. A chi gli chiede se non sia meglio un presidente donna, il regista risponde: “Massimo è bello anche come donna”. FEMMINA BAFFUTA…
Voto 5,5 per Giuliano Amato
Il Dottor Sottile rimane nell’ombra, mantiene un profilo basso ed elegante come ha sempre fatto. Non è da escludere che la sua candidatura alla prima carica dello Stato diventi la soluzione più accreditata se i poli iniziano a dialogare. Intanto, però, la sua figura non scalda i cuori del mondo politico e lui resta indietro nel borsino del toto-presidente. Insomma, deve accontentarsi del cono d’ombra di Baffino. MAI TROPPO AMATO
Voto 5 per la Lega Nord
D’accordo la provocazione di votare Calderoli al Senato, ma proporre Bossi per il Colle e sostenere addirittura che non è solo un candidato di bandiera…beh, ce ne vuole. Sicuramente si tratta della solita abbaiata alla luna; si sa che i veri piani del Carroccio sono altri. Ma intanto fa specie, anche solo a pensarci, che il successore di Ciampi possa essere uno che ha in spregio il Tricolore. VERDE, BIANCO E BOSSI
Voto 4,5 per Cesare Previti
Condanna esecutiva e fine di una carriera politica. Persino nel momento in cui entra in carcere, l’ex ministro di Forza Italia continua a scagliarsi contro la giustizia “politica”. Non merita la gogna mediatica, ma un pò di compostezza nell’accettare una sentenza definitiva non guasterebbe. Senza considerare che il centrosinistra si sta facendo pure scrupoli sull’opportunità o meno di votarne le dimissioni alla Camera. Rispettato e trattato, ancora adesso, come una divinità . RE-BIBBIA
da admin
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