Dibattiti

Grandi Crimini e piccoli crimini

licata

Ci sono grandi crimini cui per diversi giorni sono dedicate con titoli enormi metà delle prime pagine e intere pagine interne dei quotidiani e piccoli crimini che gli stessi quotidiani liquidano con piccoli titoli e poche righe per pochi giorni. E’nell’ordine delle regole dell’informazione: che tuttavia talvolta, troppo spesso, vengono ignorate, perfino offese, con errori, se non manipolazioni, nella misurazione e nella valutazione. Quando avviene l’informazione cambia titolo e identità, diventa disinformazione. E’accaduto, per rifarsi a un esempio recente, con la tragedia verificatasi qualche giorno fa a Licata dove per il crollo di una palazzina prima costruita abusivamente e successivamente sottoposta a ristrutturazione con procedure abusive, senza il rispetto delle leggi sul lavoro e delle stesse norme antinfortunistiche, è morto un muratore rumeno poco più che trentenne. Alcuni particolari centuplicano le dimensioni del caso richiamando dalla memoria orrori visti solo al cinema, ad esempio in film come “L’asso nella manica” o “Vite vendute”. I proprietari dell’immobile e i responsabili ( ma possiamo chiamarli così ? ) dei lavori di ristrutturazione non hanno denunciato la presenza del muratore all’interno della palazzina crollata e così gli interventi di soccorso sono stati intrapresi, e solo dietro disperate sollecitazioni della moglie della vittima, con due giorni di ritardo, quando i piedi del giovane romeno erano ormai spappolati: tanto che è stato indispensabile amputarglieli prima di estrarlo dalle macerie e tentare in extremis-purtroppo inutilmente-di salvargli la vita. Si è trattato di un orrendo ed enorme crimine: che tuttavia è diventato piccolo, minuscolo sia nelle cronache giornalistiche che nelle stesse reazioni sindacali e politiche. A questo crimine i quotidiani e gli altri mezzi d’informazione -tv in testa- hanno dedicato poche righe. La Cgil di Licata ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo contro coloro che è troppo poco definire assassini: ma a livello nazionale non hanno reagito, che si sappia,nè i sindacati nè i partiti. Infine il governo -il governo di centrosinistra!- non ha visto e tanto meno utilizzato il caso come una grande oltre che sacrosanta occasione per immediate iniziative legislative che fermino abusi che costano ogni anno molte vite e sono perfino il mezzo per un furto continuo ai danni dello stato perchè contribuiscono alla diffusione dell’economia sommersa e, quindi, della stessa evasione fiscale.

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set  06
25
alle 06:56
da mariopinzauti


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