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Eroi involontari

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Certo non sempre, anzi raramente ma questa volta si può anzi si deve dire: meno male che esiste la sinistra estrema. Se no chi avrebbe detto agli italiani la verità sgradevole ma indiscutibile sulla tragedia che a Nassyria, tre anni fa, costò la vita a diciannove italiani? Bertinotti ci aveva provato, poi sotto il fardello della veste istituzionale, forse anche cedendo alle pressioni di alcuni imparruccati capi dell’Unione, ha fatto un passo indietro, anzi due e ha detto che quei morti hanno sacrificato la vita “in nome della pace”; concetto cui purtroppo si è richiamata anche la dichiarazione di Napolitano, secondo il quale i diciannove caduti”donarono il supremo senso della vita ispirandosi a un nobile intento di pace”.Dunque anche chi, come il Presidente della Repubblica, è stato recentemente definito da Berlusconi “uno di loro” (cioè della banda comunista”) non ha osato sottrarsi alla mimetizzazione, anzi al camuffamento della verità, che pure al momento della tragedia di Nassyria era stata chiaramente raccontata e documentata dai giornali e dai notiziari radiotelevisivi, quindi appresa da tutti coloro che avevano occhi per vedere e per leggere e orecchi per sentire. Senza la sinistra antagonista, senza le dichiarazioni degli esponenti del Pdci, di “Rifondazione” anche di qualche Verde, all’opinione pubblica non sarebbe stato ricordato quanto già sapeva o avrebbe dovuto sapere, cioè che i militari italiani di Nassyria furono inviati in Iraq a sostegno di un’assurda e ingiusta guerra americana, che non offrirono le loro vite per una causa nobile ma furono costretti a sacrificarle ai deliri egemonici di George Bushi e ai deliri di visibilità internazionale di Silvio Berlusconi, deliri per i quali essi-eroi senza saperlo e senza volerlo- pagarono con il prezzo della vita.

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nov  06
14
alle 10:05
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Valerio il 01/1/70

Bel commento. ricordiamoci che comunque a Nassirya ci sono, oltre agli interessi americani, pure ...


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3 Commenti to “Eroi involontari”

  1. Andrea dice:

    E’ questa la cosa più triste, gente che è morta per loschi disegni di potere americani (e non solo, certo), subdole azioni di propaganda (chi in america ha provato a indagare un pò di più sull’ 11 settembre e sucessive guerre viene visto come un “idiota”, invitato e scansonato nei talk show televisivi come nemici dell’america, terroristi).
    Chi non ha letto 1984 di George Orwell? Rileggiamolo e meditiamo su quello che sta accadendo,e forse la realtà non sembra tanto diversa da “un romanzo”.
    Sono morti civili, uomini donne e bambini, sono morti soldati americani provenienti da famiglie disagiate, sono morti soldati italiani.
    Questa gente è morta non per la democrazia, questa gente è vittima di una informazione pilotata da un disegno planetario di interessi e potere.
    Non considererò mai una vittima di Nassirya un eroe, mi dispiace, un soldato in guerra sà di poter morire per mano nemica. Li considero vittime di una guerra, povere vite spezzate inutilmente, come quelle dei civili innocenti, ne di più, ne di meno e purtroppo ho un cugino in Afganistan.
    Per me l’eroe è chi si ribella, chi ne scrive, chi ne parla, chi cerca veramente di informare. e far capire.

  2. Anonimo dice:

    andrea, leggo solo ora ilk tuo commento e mi dispiace contraddirti.Chi ne scrive,parla o cerca di informare fa solo il suo dovere. Speriamo di non aver mai bisogno di eroi ma solo di persone leali che fanno il loro lavoro correttamente.

  3. Valerio dice:

    Bel commento. ricordiamoci che comunque a Nassirya ci sono, oltre agli interessi americani, pure quelli italiani: a 500m dalla base italiana c’è un pozzo dell’ENI. A buon intenditor poche parole.

    Mi sovviene che uno dei primi posti che furono messi sotto il controllo americano a Baghdad fu proprio il Ministero del Petrolio…

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