Le armate brancaleone

Tra le espressioni velenose che, più volte al giorno, i tre cavalieri del centro-destra, cioè Berlusconi, Casini e Fini, scagliano contro i loro avversari c’è quella di essere un’armata Brancaleone, di cui fanno parte Rosy Bindi e Luxuria, qualche disobbediente e gli ex magistrati Di Pietro e D’Ambrosio, amici e nemici delle coppie di fatto, uomini per tutte le stagioni come Pannella, eccetera eccetera. E dicendo pane al pane e vino al vino si deve ammettere che la definizione non è del tutto inappropriata. Anche se, in un certo senso, funziona a double face, vale per gli uni come per gli altri. Perchè di Armate Brancaleone ne esistono non una ma parecchie e buona parte trovano vitto e alloggio nel centro-destra. Le cronache politiche ci hanno appena informato che i padani, sì quelli che volevano stabilire un nuovo confine sull’appennino tosco-emiliano, si sono alleati con gli autonomisti siciliani di Lombardo, che la più piccola delle scaglie di quello che fu il Psi, il partituccio di De Michelis, correrà insieme alla più piccola della scaglie di quella che fu la Dc, la nuova Dc di Rotondi. Il Partito dei Pensionati, che alle Europee ottenne l’1,1 per cento, ha scelto di battersi con l’Unione ma subito Berlusconi si è messo, con il microscopio, a cercare di scoprire se qualche briciola di questa microformazione fosse rimasta scontenta di questa scelta con la speranza di appropriarsene e inserirla in una sua lista. Vittorio Sgarbi si era offerto al centro-sinistra. E’stato respinto e ora gli arruolatori del Cavaliere lo stanno circuendo. Intanto è cosa fatta per l’alleanza elettorale tra la Casa della Libertà , il movimento meridionalista europeo, i movimenti cilentano e marsicano, il Trifoglio, il gruppo dei sardisti dissidenti, la “Nuova Italia” di Avellino, i Neoborbonici(sic) eccetera eccetera.
Prima domanda: dove troverà Silvio almeno un seggio parlamentare da garantire a ciascuno dei membri della sua Armata Brancaleone? Seconda domanda: se è vero che a decidere le sorti delle elezioni saranno coloro che oggi sono indecisi quanti, tra costoro, riusciranno ad avere le idee chiare e a fare una scelta di fronte a questo casino?
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di liborio il 01/1/70
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febbraio 9th, 2006 at 21:07
Pur di vincere le elezioni si è disposti a tutto, chissà come mai!!!
Le armate brancaleone sono in entrambi gli schierameni, non c’è dubbio, ma il probabilissimo 7% di RC diventa più che determinante per tenere in piedi una maggioranza. Chiunque vinca le elezioni ne vedremo delle belle, ma la Cdl, ha dimostrato (purtroppo o per fortuna) più stabilità e affidabilità , nonostante abbiano perso: le amministrative, le regionali e i condomini. Nell’Unione sarà così?
febbraio 10th, 2006 at 14:10
nell’unione si sono scannati ieri per il programma… la bonino ha lasciato la riunione, dicendo che non è stata accolta nessuna delle sue richieste, mastella si è addirittura risparmiato del tempo e non ci è nemmeno andato…
chi ben comincia è già a metà dell’opera…
febbraio 10th, 2006 at 22:52
L’ho detto per primo:le armate Brancaleone sono in tutti e due gli schieramenti,Cdl compresa dove un ministro,la Prestigiacomo,è stata appena impallinata da “fuoco amico”.Io spero però che delle due sarà quella dell’Unione a raggiungere la Terrasanta del 9 aprile!
febbraio 11th, 2006 at 00:47
Con difficoltà (nessun organo di stampa ne spiegava le motivazioni) scopro che la Bonino ha abbandonato il tavolo della firma perchè solo la Rosa nel Pugno era contro il finanziamento delle scuole private!
Il tutto dimostra che in questi anni di opposizione, il centro-sinistra predicava una cosa ma in realtà ne pensava un’altra! Che delusione…
febbraio 11th, 2006 at 01:21
E’ vero Mario lo avevi sottolineato nel post, ma quel probabile 7% di RC nella Cdl non c’è. E da quel che si sente in questi giorni potrebbe essere la vera spina nel fianco dell’Unione.