La chiesa alza la voce

La Chiesa alza i toni e lo fa in modo diretto, quasi spettacolare. In un documento intitolato “Famiglia e procreazione umana” il Pontificio consiglio per la famiglia diretto dal cardinale Lopez Truillo è tornato a scagliarsi su Pacs, aborto, contraccezione e ricerca su cellule embrionali. In tutti i tg, quotidiani e agenzie di stampa campeggia oggi il titolo intimidatorio: “I Pacs sono l’eclissi di Dio”. “Mai come ora l’istituzione naturale del matrimonio e della famiglia è vittima di attacchi tanto violenti – denuncia l’alto prelato. “Oggi si pretende di banalizzare in qualche modo l’aborto con il pretesto che l’autorità non deve penalizzare questo delitto abominevole”. E ancora, riferimenti alla contraccezione, alla devianza sociale provocata dal femminismo reo di aver spinto le coppie all’individualismo e alle sperimentazioni in campo medico.
E’ bastato, allora, un segnale – peraltro mal orchestrato, perchè non appartenente alla linea decisa dal governo – del ministro Mussi che ha ritirato il veto firmato dall’Italia durante la scorsa legislatura sulla “dichiarazione etica” (contro la ricerca sulle cellule staminali) per scatenare la reazione degli organi ecclesiastici. Il ministro ha poi precisato che la sua azione non aprirà le strade al farwest biotecnologico ma lascerà intatta la legislazione vigente (compresa la legge 40 che regola la ricerca sugli embrioni) con in più la possibilità di accedere a fondi per la ricerca stanziati direttamente dall’Europa.
Un piccolo gesto politico ha sollevato, per reazione, una muraglia dogmatica di forza doppia e contraria: cosa potrà accadere, allora, quando il nuovo governo si troverà nell’ordine del giorno Pacs, unioni di fatto, riforma scolastica e fondi per la ricerca?
da lore
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giugno 17th, 2006 at 22:17
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