Aspettando il nostro governo

Fino all’anno scorso la pensavamo esattamente come il nostro maestro e compaesano Indro Montanelli, il quale vedeva le ferie non come un oasi di riposo e di divertimento ma come un fastidio imposto dalla famiglia e, talvolta, anche dal medico. Quest’anno la pensiamo e la vediamo, per la prima volta, in modo diverso, salutiamo l’arrivo delle ferie con gioia. Il motivo di questa vera e propria conversione a U dei nostri sentimenti e delle nostre opinioni a proposito di vacanze è presto detto. Quest’anno la stagione delle ferie, in cui entreremo subito dopo aver consegnato alla vostra attenzione questo post, ci permette di staccare il filo che ogni giorno, a partire dallo scorso aprile, ci collega a un mondo che poteva, e doveva, essere la sede in cui avrebbero dovuto realizzarsi le nostre attese e quelle di tanti italiani che non sopportavano gli inganni e le beffe di Berlusconi. Questo mondo – parliamo ovviamente del governo Prodi e della cosiddetta maggioranza che dovrebbe sostenerlo – non è stato, non è ancora quello che aveva promesso di essere. E’stata la sede di poche anche se significative novità , quali quelle contenute nel decreto Bersani ma, più ancora, di liti di comari, di protagonismi da quattro soldi, senza il correttivo di una ferma e chiara guida politica. Da questo mondo sono usciti un indulto che non approviamo e un’offensiva contro l’indulto (dall’interno del governo) ancor meno condivisibile e poi profonde divisioni sulla politica estera, polemiche tra socialisti e radicali, prese di distanza tra Margherita e ds e tanto altro che non ci piace e rende quotidianamente scricchiolante la maggioranza. E’per questo che abbiamo votato in aprile e chiesto di votare a chi ci leggeva? La nostra risposta, non attenuata da ombre di dubbio, non può che essere un deciso no. Questo non è il nostro governo, questa non è la nostra coalizione. O meglio, diciamo socchiudendo la porta alla speranza non lo è ancora. Lo sarà prima che il disastro divenga inevitabile?Ce lo auguriamo, sperando di vedere i primi segni incoraggianti quando ricollegheremo il filo, a ferie concluse.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di azionegiovanigiaveno il 01/1/70
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agosto 4th, 2006 at 09:19
Sperando di non attendere in eterno, buone ferie.
- la politica italiana è purtroppo caratterizzata da liti di comari e protagonismi da quattro soldi. Vincere le elezioni comporta molti doveri, il primo dei quali è il rispetto nei confronti dell’elettore, che merita di vedere una squadra concentrata sul lavoro da fare e sull’applicazione del programma. basta con queste sciocche liti tra ragazzi viziati!
Ancora buone vacanze.
agosto 7th, 2006 at 15:45
Noi siam tra quelli che lo avevamo detto che sarebbe finita così. Siam tra quel 50% di Italiani che non esiste dall’elezioni politiche di maggio 2006. Siam stati insultati, sbeffeggiati, derisi per cinque anni. Non per questo ci sentiam meglio. Ci aspettavamo delle lezioni da questo governo, che tuttavia non ci arrivano.
Ma noi siam pazienti e sappiamo aspettare. Come si dice se son rose fioriranno.
http://www.azionegiovanigiaveno.ilcannocchiale.it
a.c.