Dibattiti

La politica? Questione di benefici

Ecco una lista pubblicata questa mattina da Repubblica.it di un parte cospicua delle agevolazioni concesse ai nostri parlamentari(a destra e a sinistra, ovviamente!) appena eletti nella nuova legislatura. Niente da eccepire per viaggi gratis, alberghi rimborsati e corsi d’inglese ma quello che segue è davvero il segno che i palazzi alti della politica sfruttano sempre con la massima caparbia l’attitudine al potere per curare i loro privilegi.

Banca. I servizi bancari sono offerti dal Sanpaolo Banco di Napoli. Ci sono quattro uffici, di cui uno riservato esclusivamente ai deputati, i quali godono di condizioni di favore sia per i conti correnti sia per i mutui.

Portaborse. E’ il collaboratore più fidato del rappresentante del popolo, la sua ombra. Ciascun deputato ha diritto ad accreditarne due, naturalmente stipendiati con fondi della Camera. Gli uffici sono ben attrezzati – postazioni informatiche connesse a internet, telefoni e tv per seguire le sedute dell’Aula; hanno sede a Palazzo Marini e sono assegnati dal presidente del gruppo di appartenenza.

Trasporti. Alla Camera ci sono tre agenzie di viaggi, gestite dalla Carlson Wagon lits. A ciascun deputato vengono rilasciate speciali tessere per usufruire gratuitamente del trasporto aereo e ferroviario. Per chi preferisce spostarsi in auto, il pedaggio autostradale è gratuito. Agevolazioni anche per il parcheggio: posti riservati, anche se in numero limitato, in Piazza del Parlamento. A tutti spetta inoltre il permesso per l’accesso alla zona a traffico limitato di Roma.

Sanità e fisco. I deputati e i loro familiari possono iscriversi a un fondo per l’assistenza sanitaria integrativa. Non solo: a Montecitorio c’è un ambulatorio della Asl RMA e un’ambulanza è sempre pronta per le emergenze. I nostri rappresentanti non vengono lasciati soli neanche al momento della dichiarazione dei redditi: un apposito ufficio li assiste nella compliazione dei modelli di denuncia fiscale.

Comunicazioni. Per quanto riguarda la posta, a ciascun deputato spetta un plafond per le spese; può servirsi di due uffici senza spostarsi troppo: uno all’interno di Montecitorio, l’altro nel palazzo dei gruppi in via Uffici del Vicario. Quanto all’uso del telefono, da tutti gli apparecchi nelle sedi della Camera si possono chiamare i numeri della zona di Roma: ciascuno dispone di un certo numero di scatti telefonici.

Informazione. Le agenzie di stampa italiane e le principali agenzie straniere sono tutte consultabili dai computer interni al palazzo e anche dall’esterno, tramite intranet. Nella sala di lettura attigua al Transatlantico sono disponibili i maggiori quotidiani e periodici italiani, i cui arretrati sono consultabili su richiesta. Ogni giorno viene predisposta una rassegna stampa via internet. I deputati possono usufruire di una sala stampa per incontrare, se richiesto, i giornalisti.

Beauty e relax. La barberia di Montecitorio è riservata ai deputati, ma quando non c’è seduta possono usufruirne anche i giornalisti parlamentari. Per le deputate, la Camera mette a disposizione buoni da utilizzare nei saloni convenzionati. Nei sotterranei della Camera, inoltre, c’è una sauna riservata ai parlamentari.

Cultura. I deputati amanti della lettura possono accedere a un patrimonio bibliografico di oltre un milione di volumi e 5mila periodici raccolti nella biblioteca di San Macuto. Hanno inoltre diritto a corsi gratuiti e personalizzati di informatica e di lingue straniere. Disponibile anche un servizio di interpreti.

Pausa pranzo. A Montecitorio c’è un intero ristorante a loro riservato. Per il caffè e uno spuntino veloce si può optare invece per la buvette in Transatlantico. In alternativa, sono in funzione anche i self service di Montecitorio, di Palazzo Marini e di palazzo San Macuto.

Archivio. Distribuisce tutti gli atti e le pubblicazioni di Camera e Senato che su richiesta vengono spediti al domicilio del deputato.

(Tratto da: Repubblica).

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apr  06
27
alle 02:41
da lore

Ultimo commento:

di John il 01/1/70

... ma non avete scritto nulla !... Perchè non parlare del vitalizio acquisito dopo appena 30 me...


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8 Commenti to “La politica? Questione di benefici”

  1. ugo dice:

    Wow niente male!!!!!!!!!!!!!!

  2. liborio dice:

    E poi c’è chi si scanna per tifare per questo o per quell’altro schieramento…

  3. francesco dice:

    Ecco perchè luxuria e caruso ci hanno provato e gli è riuscito…non devno piu’ pensare a costruirsi una attività privata, a istruirsi sempre di piu’ per competere, a concorsi vari, a chiedere mutui per acquisto casa, basta solo un pizzico di violenza un po di strasformazione e tanta ignoranza.

  4. SIDOLI.ORG dice:

    Forse è ora che si punti a un taglio dei numeri dei deputati e dei senatori e una riduzione degli sprechi dei benefici di cui godono, intanto sono felice che al Senato ci sia Silvestri dei Verdi… fantastico, una scelta di cuore da parte della Federazione dei Verdi.

  5. Carlo Zaccaria dice:

    Mi chiedo perchè questi argomenti non siano stati affrontati durante la campagna elettorale.
    In ogni caso si può affermare che la politica è un bel mestiere, un mestiere che rende.

  6. Scuola di Politica dice:

    Ci fa piacere che anche voi abbiate avuto cura nel sottolineare questo scopo poco edificante della politica italiana.
    Anche noi nel nostro sito abbiamo dato spazio a questa problematica e non solo!

    SCUOLA DI POLITICA
    La Redazione
    scuoladipolitica@hotmail.it

  7. walter luciano dice:

    peccato…l’italia è proprio sfortunata ad avere una classe dirigente senza moralità e senso dello stato…beati quei popoli che si ritrovano invece ad essere governati da persone che hanno voglia di essere ricordati in futuro per quanto di buono hanno fatto per il proprio paese…..

  8. John dice:

    … ma non avete scritto nulla !… Perchè non parlare del vitalizio acquisito dopo appena 30 mesi ? E degli stipendi da nababbo ? VERGOGNA !!! LADRI !

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