Giustizia alla carta

Ma guardate un po’chi è finito tra i beneficiari dell’indulto assieme a ladri e ladruncoli e altri autori di reati cosiddetti minori! Nientedimeno che Silvia Baraldini che nel 1983 fu condannata negli Stati Uniti a 43 anni di reclusione per rapina a mano a armata e attività sovversiva e che nel ‘99 fu estradata in Italia dopo aver sottoscritto una dichiarazione -solennemente avallata dal nostro governo -con cui s’impegnava a rinunciare a ogni riduzione di pena o altri benefici di cui le fosse data la possibilità di godere per effetto di iniziative legislative italiane.Quale credibilità si potesse attribuire agli accordi grazie ai quali la Baraldini era riuscita a tornare in Italia si cominciò a capirlo quando la quasi ergastolana appena rilasciata da un penitenziario
americano fu accolta e festeggiata, già all’aeroporto di Roma ,dall’on. Oliviero Diliberto,allora Ministro della Giustizia ,oggi segretario del Pdci.Il seguito fu in linea con le premesse e continua ad esserlo.Il 19 marzo 2001 per motivi di salute la Baraldini ottenne gli arresti domiciliarui e potè lasciare il carcere.Più o meno in quello stesso periodo,anche se il progetto poi non andò in porto,le fu offerta un’occupazione retribuita(una consulenza )al Comune di Roma.E ora,grazie all’indulto,con ancora diversi anni di reclusione da
scontare secondo la sentenza americana,ottiene libertà completa,senza vincoli e limiti.”Finalmente”,ha ironizzato,confidandosi con un amico, “la sera potrò andare a cema fuori casa,far tardi,come gli adulti.” Non può che farci piacere.Ma ci farebbe anche più piacere se la Baraldini si fosse pentita per i crimini per cui in America fu condannata a 43 anni di reclusione e se il gesto di clemenza nei suoi confronti non rinnegasse un impegno con cui,grazie anche a un intervento del nostro governo,essa si sottrasse alla giustizia americana.E più di tutto ci farebbe piacere se questo triste,per certi aspetti grottesco episodio di giustizia alla carta non venisse salutato da tanti applausi da parte di una sinistra che .grazie anche all’assenza di Diliberto da posizioni ministeriali,dovrebbe cominciare a imparare a essere di governo.
da mariopinzauti
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