Dibattiti

Politica: piccoli passi verso il web

Stavamo perdendo ogni speranza. Eravamo sicuri che il web avrebbe sempre viaggiato a due (e più) passi di distanza dalla politica, almeno quella ufficiale.
Invece no. Felici, ora possiamo ricrederci. Il perchè di tanto gaudio? Semplice, abbiamo scovato il primo (vero) parlamentare blogger!
Dopo tanti passati post sulla situazione (spesso penosa) degli onorevoli in rete ora abbiamo un (speriamo) degno rappresentante del web a Montecitorio. Stiamo parlando di Gianni Vernetti(nella foto), deputato 45enne della Margherita sottosegretario agli affari esteri che ha costruito davvero un ottimo sito. Grafica semplice ma godibile, buona distribuzione dei contenuti e fotogallery ma, soprattutto, un blog finalmente aggiornato.
Avanti allora che, a forza di denunciare il preistoricismo telematico dei nostri rappresentanti al governo, poi qualcosa (lentamente) comincia a muoversi…

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mag  06
22
alle 12:58
da lore

Ultimo commento:

di maicol il 01/1/70

IL VOTO DI CHI NON SI RECA ALLE URNE NON è VERAMENTE INESERCITATO, perché il voto non dato, in ...


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Un Commento to “Politica: piccoli passi verso il web”

  1. maicol dice:

    IL VOTO DI CHI NON SI RECA ALLE URNE NON è VERAMENTE INESERCITATO, perché il voto non dato, in realtà verrà diviso tra tutti i partiti, e ad ognuno nella percentuale di voti espressi da questi ottenuti.

    Ed allo stesso modo concorrerà all’attribuzione dei seggi, che saranno conferiti nello stesso numero previsto dalla Costituzione, a prescindere dalla percentuale di votanti.

    A urne chiuse, sentiremo i soliti ritornelli: “il partito degli astenuti”, quello delle “schede bianche”, “il malessere dei cittadini” rappresentato dalla disaffezione alla politica etc. etc..

    Durerà solo un giorno, come sempre. Alla fine il realismo della politica, unica sua virtù assoluta, fagociterà gli astenuti metabolizzandoli e trasformandoli paradossalmente in cittadini consenzienti!

    Non votando per nessuno, paradossalmente si darà il proprio consenso elettorale … a tutti… in percentuale … s’intende.

    Invece,
    CHE COSè IL NON-VOTO?! COME ESERCITARE IL DIRITTO DEL VOTO SENZA VOTARE ALCUN POLITICO

    Se votate scheda bianca o nulla perché non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.

    Infatti anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.

    C’è però un modo di astensione che consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.

    1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE (timbrare) LA SCHEDA

    2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: ‘Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato’

    3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

    4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio ‘Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta’)

    Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale odi allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi atre anni e con la multa sino a € 2.000,00Testo Unico delle Leggi Elettorali – D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 – Par. 5

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