Un disoccupato tutto d’oro
E’una storiella, anzi una storiaccia che fa rizzare i capelli in testa anche a chi non li ha più. E’la storiella,anzi la storiaccia di Alfredo Meocci, che non doveva, anzi non poteva essere nominato direttore generale della Rai perchè questo incarico era incompatibile con quello precedentemente rivestito dal nostro uomo, membro dell’Autorità per le Telecomunicazioni: e invece fu nominato lo stesso. Perchè così vollero i cinque consiglieri di centrodestra della Rai probabilmente ispirati da un signore che allora faceva e disfaceva dalla sua sala del trono di Palazzo Chigi. Speravano di farla franca, nonostante l’opposizione dei tre consiglieri di centrosinistra e l’astensione del presidente Petruccioli: ma fecero male i conti. L’Autorità per le Comunicazioni ha chiesto e ottenuto che Meocci lasciasse la poltrona direttoriale, poi ha inflitto due multe: una alla Rai per la modica somma di 14 milioni di euro, l’altra a Meocci per 375 mila euro. Dunque la verità e la giustizia hanno trionfato e i reprobi sono stati puniti? Potrebbe anche sembrare, cari lettori. Ma così non è. Infatti a pagare non saranno i reprobi, che personalmente non tireranno fuori neppure un cent ma la Rai che vive, ci informa e talvolta cerca di divertirci anche con i soldi del canone, quelli che versiamo noi. Vale a dire-e il discorso mai potrebbe essere d’attualità come in questo momento, dato che in questo momento la Rai ci annuncia un aumento del canone- che tutti noi abbonati daremo il nostro contributo per pagare le conseguenze di quell’ errore, che sarebbe più giusto chiamare colpo di forza. C’è di più. Oltre i 14 milioni (pari a circa 28 miliardi di lire) contribuiremo a pagare i 375 mila euro(circa 700 milioni di lire) inflitti a Meocci, dato che, per una transazione, la Rai ha accettato di sopportarne l’onere. E non è finita. In questi giorni abbiamo appreso che il Meocci, pur senza fare in tubo, continua a percepire uno stipendio annuo Rai di 820 mila euro(1 miliardo e 600 milioni di lire).Qualcuno, tra chi ci legge, ci da per favore l’indirizzo del più vicino spaccio di kalashnikov?
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di lucas il 01/1/70
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gennaio 5th, 2007 at 19:23
caro mario, se non lo hai letto ti chiedo di leggere il capitolo dedicato a kalashnikov del libro gomorra di robert saviano.
giocare con le parole e bene, ma certe volte le parole significano cose troppo grosse che ci conviene a tutti non ignorare. e il gioco cessa di essere divertente.
affettuosamente
lucas caravia