Dibattiti

Il bidone monumentale

A me sembra che la definizione più azzeccata sulla proposta di Tremonti (aprire un tavolo di trattative per modificare le modifiche della Costituzione dopo la vittoria del “si” al referendum del 25 giugno) l’abbia data il mio concittadino Giovanni Sartori nel suo editoriale sul “Corriere della sera”: bidone monumentale. Questo perchè, seguendo e approvando senza riserve quanto scrive Sartori, “promettere (come ha fatto Tremonti,ndr) che una riforma approvata in Parlamento e poi confermata da un referendum sarà subito dopo modificata è una promessa a credibilità a zero”. E chiaramente pensata, è da aggiungere, come trappolone acchiappagonzi. Entrando nei dettagli: il centrodestra la vede nera sulla possibilità di vincere il referendum del 25 giugno. Ecco così Berlusconi e company tentare d’introdurre il cavallo di Troia dei dubbi e dei tentennamenti tra l’elettorato avversario deponendo bombe atomiche, kalascnikov e perfino frecce e fionde e indossando, sia pure con visibile malagrazia, le vesti degli uomini di pace: i quali, con Tremonti ma anche con Bossi arrivano ad annunciare che sono pronti a gettare a mare, con tanto di sasso al collo, gran parte delle pirlate da loro introdotte nella Costituzione. A condizione solo- e qui casca l’asino e cascherebbe anche il gonzo, se fosse reperibile – che tutto ciò si possa fare dopo la vittoria del si il 25 giugno.
Meno male che – come ha confermato Fassino – di gonzi disponibili ad accettare il giochetto del santo gabbato dopo che ha fatto la grazia per ora non se ne vedono. Speriamo che non si vedano neppure nelle prossime tre settimane..

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giu  06
5
alle 10:10
da mariopinzauti


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