Dibattiti

Il calderone dei pluralismi

Il centrosinistra la lezione non l’ha imparata. Inutile attendere tardive smentite. Leggendo le notizie riportate da agenzie e quotidiani in questi giorni, ogni giorno di più, ci si rende conto che il gigante dalle otto teste non scende a patti con la realtà. Leggiamo, di seguito: Nichi Vendola ha, poche ore fa, assieme alla giunta, fatto approvare il ddl che equipara le coppie di fatto ai nuclei familiari tradizionali per quanto riguarda scuola, sanità e servizi sociali; il ministro Mastella, riguardo al decreto che tocca gli ordini professionali, ha già dichiarato che, in caso di “continue espropriazioni di titolarità che mi toccano”, deciderà per l’appoggio esterno alla coalizione: Fabio Mussi, ministro per l’università e la ricerca, ha minacciato la scissione in caso di costituzione del neo Partito Democratico. Tutti contro tutti, ognuno per la sua strada.
Dopo la rottura sull’Afghanistan, le crepe nell’Unione trovano nuove mura su cui espandersi: si chiamano, di volta in volta, Dpef, Tav, Pacs, Partito Democratico, Giustizia.
La strada verso le riforme, nonostante i tanti messaggi d’allarme trasmessi dal premier e dai leader più illuminati, sembra non trovare spazio nella maggioranza. La coalizione resta – tuttora – un calderone di pluralismi pronti sì alla lotta, ma solo per difendere i propri, singoli interessi.

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lug  06
4
alle 03:12
da lore


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