Previti, l’ultimo slalom
Ho scoperto ieri sera che l’on Cesare Previti, condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione e all’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, non solo è ancora deputato ( a stipendio pieno) ma che i regolamenti (bizantini) della Camera non consentono la sua sospensione o allontanamento. L’ho scoperto durante un’inchiesta definita da PierFerdinando Casini “un accanimento, una tortura giornalistica” contro il povero Previti che, sia detto per inciso, ha scontato solo quattro giorni di carcere.
Oggi apprendo, con vero sgomento, che la Suprema Corte ha annullato il processo di primo grado e l’appello per “incompetenza territoriale”. Ovvero quel processo non doveva essere celebrato a Milano ma da qualche altra parte. Dato il tempo trascorso la prescrizione è inevitabile sia per Previti, che per Squillante e Pacifico. Mi sembra un buon motivo per scendere in piazza a chiedere una immediata riforma della giustizia e di molti giudici.
da luca ajroldi
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