Dibattiti

Priorità per una futura stagione di riforme

La giornata odierna si caratterizza per due eventi: uno di politica interna e l’altro di economia internazionale. Il primo, sulla bocca di tutti e già più o meno da tutti atteso, sono le dimissioni dell’ex-premier Silvio Berlusconi; la seconda è l’apertura, da oggi ufficiale, del mercato cinese verso l’occidente. Da oggi aziende, azionisti e società della Repubblica col più alto tasso di crescita al mondo hanno il via libera all’acquisto di partecipazioni nei mercati esteri, prima artificiosamente vietati dalle autorità centrali.Due gli eventi, due le sfide che il nostro governo dovrà affrontare, da subito e nel modo più deciso. La sua solidità e la sua credibilità saranno messe alla prova da quei mercati (ora più che mai desiderosi di rassicurazioni e gesti concreti). Deciso l’esecutivo, deciso il programma per i primi cento giorni e le 3-4 priorità da sviluppare nel lungo periodo (ma da far partire immediatamente!) le forze primarie (in particolare Ds) dovranno evitare la tentazione di forzare la successione del Quirinale come “risarcimento” alla mancata candidatura di D’Alema alla presidenza della Camera scadendo in diatribe e polemiche che impedirebbero al motore politico dell’Unione di vincere l’attrito statico da cui dipende buona parte della sua futura stabilità e dare finalmente il via ad una – quanto mai – urgente stagione di riforme.

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mag  06
2
alle 04:22
da lore


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