Dibattiti

Scaramellando, scaramellando

Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia ed ex presidente della commissione parlamentare sul caso Mitrokin, ha dichiarato di provare dolore per la notizia dell’arresto di Mario Scaramella, il più importante tra i suoi consulenti. A noi questa notizia dà invece una speranza, quella che si possa far finalmente luce, grazie all’indagine della magistratura, sui mandanti e sui registi di un tentativo per coprire di fango l’attuale Presidente del Consiglio Romano Prodi e per condizionare, a favore del centrodestra, le elezioni del 9 e 10 aprile. Da pagine e pagine di intercettazioni telefoniche pubblicate dai quotidiani, anche da numerose interviste giornalistiche ad agenti ed ex agenti del KGB sovietico, è emerso che la scorsa primavera, in un frenetico andirivieni tra Roma e Londra, lo Scaramella avvicinò numerosi di quegli agenti ed ex agenti per tentare di convincerli a testimoniare che Prodi era, si può dire, un loro collega, cioè un agente, o un ex agente dello spionaggio di Mosca. Gli andò buca nonostante che il consulente si presentasse a nome di Guzzanti senza essere smentito da quest’ultimo, che gli confermò anzi la sua fiducia. Se tutto fosse andato secondo i piani Prodi sarebbe stato invece costretto a gettare la spugna e Berlusconi sarebbe rimasto a Palazzo Chigi.
Su tutta questa brutta, anzi infame storia si spera che l’arresto di Scaramella permetta di apprendere qualcosa di più: tra l’altro chi furono i mandanti e i registi dell’operazione tentata per seppellire politicamente Prodi. Non sembra difficile. Basta un minimo di riflessione per arrivare ai nomi. Servono però anche le prove. Ci auguriamo che scaramellando,scaramellando la magistratura riesca a ottenerle.

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dic  06
26
alle 09:33
da mariopinzauti


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