Rai,al cavallo non serve un’altra sella

Che fine fa la Gasparri se vince il centrosinistra? E la Rai? La si privatizzerà prima o poi? E in che modo? Sul sistema radiotelevisivo si gioca in questa fase una delle partite più delicate all’interno dell’Unione. E nondimeno tra l’Unione e i movimenti che da sinistra tornano a infiammarsi e a infiammare la scena. Sabina Guzzanti in veste di testimonial, ma anche Marco Travaglio e giornalisti del calibro di Enzo Biagi o Giulietto Chiesa da tempo portano avanti una raccolta di firme per una riforma della tv pubblica. E i girotondini, che sono pronti per tornare alla carica, si stanno già chiedendo: “Questi del centrosinistra, se vincono, vogliono davvero cambiare le cose oppure si lanceranno in una nuova, perfida lottizzazione?”. Che nell’Unione regnino ancora vecchie logiche, lo si è intuito nel recente caso in cui l’opposizione ha lanciato avvertimenti quasi espliciti al direttore del Tg1 Mimun, reo secondo il centrosinistra di essere succube del premier e del governo. A prescindere dal merito, è stato il metodo della minaccia, nemmeno tanto velata, a far storcere il naso a molti. “Ci sono diversi esponenti dell’Unione, un po’ in tutti i partiti, che hanno individuato alcuni ‘nemici’ in Rai da far fuori il prima possibile. Ovviamente in caso di vittoria elettorale”, dice a Politicablog un esponente dei Verdi che chiede l’anonimato. “Al Tg1 e Tg2 salteranno molte teste – aggiunge – ma mi sembra che si parli ancora poco di riforma del sistema. Qui si vuole tornare a mangiare nel piatto dove per cinque anni hanno mangiato gli altri. Si pensa a questo e basta. Così però non ci faremmo una bella figura”.
da admin
Ultimo commento:
di nychsdvu igqm il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







marzo 23rd, 2006 at 12:33
Se i partiti smettessero di vedere la Rai, l’Alitalia o altre aziende come un contenitore di favoroi, di posti da assegnare, forse potremmo fare anche noi una riforma come quella spagnola. Ma dubito fortemente che i nostri politici, specie quelli eletti con questa legge elettorale ( scelti dalle segreterie e non dai cittadini)siano così maturi da fare riforme nell’interesse del paese.
giugno 15th, 2006 at 06:51
oqkhgru tuzianhe satqyoemv bictwqakd qpoucjsw pcyq bdkoalvt