Il silenzio stampa

Secondo Berlusconi (lo ha detto durante il faccia a faccia televisivo con Prodi) l’ 85 per cento degli scioperi degli ultimi mesi sono stati politici. Secondo Urso, Vice Ministro per le Attività Produttive, il calcolo del premier era incompleto, non teneva conto dello sciopero dei giornalisti, che è proclamato per oggi e che farà mancare ai lettori dei quotidiani un’esauriente informazione sul discorso del Presidente del Consiglio al convegno degli industriali.
Ridiamo ? Ci strappiamo -per lo stupore -quei quattro capelli che ci sono rimasti in testa ? Niente di tutto questo. Facciamo una riflessione e la passiamo ai nostri lettori. Se i giornalisti, invece che per il loro contratto, scioperassero per far dispiacere a Berlusconi, la gran parte dei quotidiani, anzi tutti fatta eccezione solo per quelli”embedded” (“Il giornale”,”Il foglio”,”Il Tempo”,eccetera) andrebbero in edicola, quindi all’attenzione dei lettori, ogni morte di Papa. Questo perchè sono pochi, pochissimi i giorni in cui non sia giocoforza sbattere in prima pagina, magari con il supporto di titoloni giganteschi, la minestra d’informazioni che il convento ci obbliga a sorbirsi. Vedi le notizie della Banca d’Italia sul calo dell’occupazione e del diffondersi, tra i giovani, dei contratti a termine (quasi metà del totale), con la conseguenza di far perdere alle nuove generazioni la possibilità di costruirsi, o almeno d’immaginare, un progetto di vita. Vedi le affermazioni di Pinin Farina (al convegno della Confindustria) secondo cui l’Italia è talmente ridotta male che rischia di uscire dal gruppo dei G 8. Altro che etichettare e condannare gli scioperi dei giornalisti, dunque! Berlusconi e i suoi -Urso compreso- dovrebbero invocare il “silenzio stampa”!
da mariopinzauti
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di mario pinzauti(membro) il 01/1/70
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marzo 18th, 2006 at 10:27
mi commento da solo dopo aver appreso le ultime notizie sul caso,quelle riguardanti la lombosciatalgia che,a quanto hanno comunicato i portavoce di Palazzo Chigi,ha impedito al premier di partecipare,oggi,al convegno degli industriali e lo ha salvato dal paventato “silenzio stampa”.Salvato per modo di dire tuttavia.Prima d’iniziare lo sciopero i quotidiani hanno fatto
in tempo a dare la notizia del malessere di Berlusconi e a condirla con qualche particolare venuto da quel muso di iettatore chiamato Bonaiuti,secondo il quale il premier,che pure ,l’altra sera, era apparso in buona forma quando si era esibito con il berretto da panettiere tra i manifestanti di Milano,è stanco e ha il dovere di
riguardarsi.E così anche il mito-diffuso in altre stagioni da Palazzo Chigi e dintorni-di Berlusconi superman,che per la Patria,e un po’anche per se stesso, regge a ogni fatica,ha cominciato a scricchiolare.Forse non sarebbe successo se i giornalisti,sentendosi colpevolizzati dalle accuse di Urso,avessero anticipato il loro sciopero a oggi