Sette giorni dopo
Sono trascorsi sette giorni da quando non gli exit polls o le proiezioni ma i dati ufficiali, forniti dal Viminale, hanno proclamato Romano Prodi e l’Unione vincitori delle elezioni politiche del 2006 con una forte maggioranza alla Camera dei Deputati e una maggioranza più risicata e tuttavia netta al Senato della Repubblica. Preso atto di questo risultato il Capo dello Stato ha subito definito regolare la consultazione e altrettanto ha fatto, con qualche giorno di ritardo, il Ministro dell’Interno. Per il suo successo Prodi ha ricevuto le congratulazioni di capi di stato e di governo di tutto il mondo: tra l’altro dal presidente francese Chirac, che non ha certo fama di essere progressista, da Tony Blair, che si dichiara amico di Berlusconi, da Angela Merkel che a Roma, durante il congresso dei popolari europei, aveva espresso al Presidente del Consiglio italiano auguri di vittoria. Unica voce stonata in questo vasto e autorevole consesso è quella di Berlusconi, che dopo aver denunciato brogli, dichiarati inesistenti dallo stesso Viminale, una settimana dopo che il risultato è stato reso noto si ostina a negare il successo del rivale e quindi il legittimo diritto di quest’ultimo di governare:arrivando al punto di far chiedere da qualche suo aiutante di campo che la Cassazione proceda al rallentatore prima di concludere gli ultimi suoi controlli!
L’uomo che durante la campagna elettorale si era assegnato il ruolo di supremo difensore della democrazia oggi assume così atteggiamenti che costituiscono seri pericoli per la democrazia, forse i più gravi che si siano verificati in sessant’anni di storia repubblicana. Chiarito, speriamo presto, da parte della Cassazione, anche il problema sollevato, con singolare tempismo, dal leghista Calderoli, qualcuno dovrà intervenire prima che i danni siano irreparabili. Casini e Fini ancora non hanno negato la vittoria di Prodi, sebbene nemmeno l’abbiano riconosciuta. E forse, dopo avere annunciato -attraverso l’intervista di oggi al !Corriere della sera”- la sua intenzione di non ricandidarsi per il Quirinale, avendo quindi le mani più libere, Il Capo dello Stato, direttamente o indirettamente, potrebbe intervenire per un richiamo bipartisan al rispetto della Costituzione e delle regole democratiche.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di ugo il 01/1/70
Invece come mai tutti quelli col fuci...
Visualizza / Lascia un commento







aprile 18th, 2006 at 17:04
Perchè non cominciamo a parlare di cose più concrete che per voi Berlusconi sia belzebù lo abbiamo accertato da mesi.
Non è che mi infastidisca più di tanto ma lo trovo particolarmente sterile.
In fondo nulla è più efficace che l’indifferenza invece voi continuate come se le elezioni non fossero ancora arrivate, come se continuare ad affermare la vittoria di Prodi la rendesse più convincente.
Visto che siete così illuminati dimostratelo!!!!!
aprile 18th, 2006 at 22:24
effettivamente c’è bisogno di dire e fare cose concrete.Ma per cominciare a farlo non sarebbe il caso di consentire di governare a chi vinto le elezioni?Chiedilo-se hai voglia-al caro Berlusconi che,da solo,sta dimostrando di essere Belzebù.
aprile 19th, 2006 at 00:18
Vista l’esigua differenza di voti era indispensabile un’attenta e scrupolosa verifica. Non c’è nulla di strano e di pericoloso. Forse è Prodi a destare preoccupazione, viste le sue affermazioni relative a Calderoli e ai telegiornali.
aprile 19th, 2006 at 00:32
Credo che Berlusconi, Fini e Casini avrebbero dovuto riconoscere la vittoria dell’Unione. Credo però che non siano stati messi in condizione di farlo, visto l’atteggiamento di Prodi e Fassino che sono andati in piazza a festeggiare ignorando il Senato che al momento era nelle mani del centro destra. Partendo da questi presupposti, non vi rendete conto che sono tutti indifendibili?
aprile 19th, 2006 at 11:05
L’aver festeggiato in anticipo li rende indifendibili da cosa ? Al massimo avrebbero fatto o faranno una figuraccia se la situazione si ribaltasse. Ma tutto finirebbe quì.
Un capo del governo che grida ai brogli e chiede verifiche ( che normalmente vengono fatte, da sempre, per legge) sono il danno più grave per il nostro paese davanti alla comunità internazionale. Caro Zaccaria, lottica da “paese spaccato” “contrapposizione frontale” e via dicendo è utile solo a qualcuno e non a tutti.
aprile 19th, 2006 at 16:52
Mi domando che cosa può portare questa futile discussione.
Invece come mai tutti quelli col fucile spianato che appena il financial times scriveva Italy era pronto a fare fuoco a volontà taccia ora che non solo l’illustre(ma forse ormai ex-illustre) ha detto che il programma economico di Prodi non può funzionare perchè i provvedimenti sono vecchi e già testati altrove senza produrre nessun risultato e che Prodiocchio abbia detto che le critiche erano rivolte a Berlusconi e non a lui avendo una crescita immediata del naso.
Quando Luca ci accusi di avere il cervello impastato dal Silvium Maximum mi ricordi la storiella della pagliuzza e del trave e devo ammettere che un pò mi sconcerta.