Veltroni a Palazzo Chigi?
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Non ci lasciamo andare a terrorizzati battiti di denti di fronte al sondaggio di “Repubblica” secondo il quale la fiducia popolare nel governo è in forte e rapido calo, quasi in caduta libera. Questo anzitutto perchè nella ricerca abbondano dati che ci rifiutiamo di considerare credibili -come il trionfo controcorrente di Di Pietro- dato che, altrimenti, più che la fiducia del governo risulterebbe in caduta libera il quoziente d’intelligenza degli intervistati. E poi, e sopratutto, perchè annusando e ascoltando intorno vediamo tanti volti imbronciati e ascoltiamo tanti lamenti bisbigliati ma non vediamo masse infuriate intente ad erigere barricate e a riempire di pece bollente grandi pentoloni. Insomma un po’di scontentezza circola ma non siamo ancora alla guerra, come Berlusconi spera e si appresta a proclamare sabato a Vicenza. Anzi esiste ancora la possibilità di ristabilire un buon rapporto, di sostegno o almeno di comprensione, tra i cittadini e Prodi e i suoi boys. A condizione, però, che qualcosa cambi, che l’azione di governo divenga seria e incisiva sempre e non a settimane alterne. Il”verde” Cento(che è un ministro) ha detto di restare scioccato apprendendo ogni giorno dalla stampa che qualcosa è cambiato nella Finanziaria. Alcuni ministri dialogano tra loro-e non solo nelle riunioni di governo ma anche pubblicamente-con la stessa amabilità con cui si confrontano cani e gatti. Il progetto del partito democratico, che potrebbe assicurara una maggiore coesione almeno tra ds e Margherita,fa un passo avanti e due indietro. Prodi non può,o non riesce, a imporre nel governo e nella maggioranza quella coesione senza la quale si rischia il caos. I segnali di allarme, come quelli contenuti nei sondaggi di “Repubblica”, dovrebbero facilitargli l’indispensabile operazione di salvataggio e di ripresa. Ma sarà davvero in grado di farne tesoro e di ottenere di ridare slancio e, prima ancora ordine e chiarezza, all’ azione di governo? Lo speriamo,chiedendoci tuttavia se non sarebbe il caso di ipotizzare un cambio di guida ,qualora la soluzione tardasse pericolosamente. L’uomo ci sarebbe. E’Walter Veltroni. Fa bene, benissimo dove sta ora ,alla guida dell’amministrazione comunale di Roma.Forse,se Prodi decidesse di alzare le braccia e di ritirarsi, potrebbe fare bene, benissimo anche alla guida del governoa Palazzo Chigi.
da mariopinzauti
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