Tanta, tanta prudenza…

Fedele Confalonieri ha adottato la tattica del fairplay. Durante la seduta degli azionisti di questa mattina a Cologno Monzese ha usato toni pacati e argomenti rassicuranti, almeno nella forma. Si perchè il contenuto è andato un pò oltre il difendibile. “Non abbiamo avuto trattamenti di favore, abbiamo semplicemente lavorato molto” – ha affermato il Presidente del Biscione, aggiungendo – “se solo si guarda da vicino Mediaset, come stiamo facendo oggi, si dimostra come infondata l’accusa di aver lucrato su un quadro politico favorevole”. Sarà , però, volendo proprio essere pignoli, la legge di riforma del sistema radiotelevisivo che ha permesso a Mediaset di festeggiare la chiusura di bilancio 2005 con oltre 170 milioni di utili (considerando le perdite e i debiti in cui l’azienda navigava solo 5 anni fa) chi l’ha promossa?
Eh si, Confalonieri ha davvero tutto da temere dal nuovo governo. La mossa più conveniente ora rimane tanta, tanta prudenza…
da lore
Ultimo commento:
di ugo il 01/1/70
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aprile 20th, 2006 at 14:54
Forse ricordo male, ma anche sotto il governo D’Alema, Mediaset registrò utili da capogiro.
aprile 20th, 2006 at 15:27
Dati alla mano, Mediaset, cresce da 10 anni ma ha avuto, dal 2001, una crescita di bilancio clamorosa(soprattutto pensando al periodo generale di vacche magre) che ha azzerato l’indebitamento portandola (puoi guardare i dati ufficiali sul portale di Mediaset alla voce bilancio 2005) a questi valori: Ricavi netti: 3.678,0 milioni di euro; Risultato operativo: 1.244,1 milioni di euro; Utile netto: 603,4 milioni di euro. Sicuramente “hanno lavorato sodo” ma senza le spalle robuste del governo (vedi legge salva Rete4, anti-limitazione spot, ecc..) queste cifre sarebbero sinceramente impensabili
aprile 20th, 2006 at 15:52
Stranamente sotto questo governo abbiamo assistito all’esploit di aziende importanti come ENEL, FIAT, Mediaset, gruppo Della Valle, Banche e Assicurazioni varie e sicuramente ne dimentico qualche altra. L’impressione è che nei periodi di vacche magre, le aziende che si sono organizzate meglio hanno fatto man bassa, le altre abituate al contentino e all’aiutino, sono andate tutte male.
aprile 21st, 2006 at 09:06
Condivido l’analisi di Liborio e ci aggiungo una cosa mediaset investe nelle cose che rendono in ascolti e quindi poi riceve pubblicità , se poi gli eventuali aiuti non costano allo stato perchè negarli,solo perchè sono aziende del Berlusconi?Mi sembra quello che si martella le p…e per far dispetto alla moglie….