Tempo di maglioni
Mettono i brividi i dati dell’ultimo sondaggio di Mannheimer, secondo i quali il 67 per cento degli italiani (il 10 per cento in più rispetto a settembre) non ha fiducia nel governo Prodi. Non è ancora tempo però per rassegnarsi a morti per polmoniti fulminanti, tanto più perchè tutti, compresi la cosiddetta “terza forza” di Casini e l’opposizione di Berlusconi, evitano con la massima cura, naturalmente per cavoli loro, di chiedere elezioni anticipate. E’tempo semmai di indossare robusti maglioni, magari dotati di doppi rinforzi alla schiena, la parte del corpo governativo più esposta agli spifferi che vengono sia da stupidotte intemperanze
di eterni scontenti sia da stupidotti tentennamenti e debolezze di vertice quali quelli che si manifestano sulla tassa di soggiorno, ieri dentro la Finanziaria, oggi fuori e domani chissà .
La necessità e l’urgenza del ricorso a salvifici maglioni è oltretutto confermata dai consensi che il governo e la Finanziaria stanno ottenendo da parte di autorità e osservatori internazionali: dalla Commissione Europea al Fondo Monetario Internazionale fino al direttore di “The economist”. Da loro è andato a Prodi e ai suoi primi atti di governo non un dieci con lode ma un sei e mezzo- sette, un voto non splendido ma neppure da buttar via perchè è dato da istituzioni e uomini abituati a pensarci dieci volte prima di sbilanciarsi in giudizi positivi: che dunque, quando arrivano, contano e parecchio. Perchè i maghi della comunicazione del centrosinistra non lo dicono e non lo spiegano con maggiore impegno e insistenza alla massa degli sfiduciati, tra cui molti sono certamente coloro che si lasciano incantare dalle balle grottesche o ignobili-secondo che si passi dalle tasse a Nassyria-di cui il centrodestra ha il primato assoluto?
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di ugo il 01/1/70
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novembre 16th, 2006 at 12:07
Mah, chissà …
Io invece ti dico che l’art. 66 della finanziaria contiene il comma f, di appena quattro righe, ebbene queste sole quattro righe riformano l’istruzione professionale, tagliando in un sol colpo 5 ore di lezione settimanale e gettando nel panico, docenti e la stessa scuola, privando poi i ragazzi proprio di quelle ore professionalizzanti, è strano che nessuno lo dica, i maghi del governo lo tengono ben nascosto, i sindacati non ne parlano, perchè interessati alla gestione del tfr e tu sei quì a parlare di un bel 7, ti chiedo dunque: ma le promesse fatte in campagna elettorale, che fine hanno fatto?
novembre 18th, 2006 at 04:10
Non sono un grande economista ma il buon senso mi dice che neanche questa finanziaria e strutturale.E strutturata questo si e vorrei vedere con i milioni di euro che ramazza…ma proprio qui casca l asino si continua ad aprire il rubinetto delle entrate in una vasca pressoche sfondata, provate voi a riempire anche solo un seccho sfondato poi ne riparliamo.
Liborio credimi che piu che le 5 ore tagliate sarebbe ora di stimolare gli insegnanti ad avere passione per quello che fanno, il maestro non puo e non deve essere un mercenario e come un medico ha un dovere deontologico, non puo non riuscire a curarti un rafreddore in ospedale e far camminare i paralitici nel suo studio privato….
Ma questi sono i problemi del misto pubblico privato che funziona poco dove c e piu senso del dovere che qui figuriamoci in Italia dove sant Arrangiati la fa da padrone….