Castelli in aria

Qualcuno ha avvisato il ministro Castelli di leggere i giornali (o magari qualche sito/blog informativo, se non è chiedere troppo…) prima di esternare qualsivoglia affermazione?
“Il Csm abusa dei suoi poteri, va riformato”. Avverte. Poi spiega: “In Italia si fanno troppe intercettazioni perchè la classe politica ha acquisito sempre maggiore credibilità ”. Pronto? Ci sei, sei connesso? Mai come ora il popolo italiano prova delusione per i suoi politici e si allontana dal voto, dai dibattiti e dalla propaganda. Basta accendere la Tv per capirlo. Ma il ministro cosa fa? Semplice. Cerca di far passare l’ennesimo attacco all’indipendenza della magistratura come una misura di controllo tesa a salvaguardare la “purezza” dei detentori di poltrone in parlamento (e non solo).
Il problema delle intercettazioni è reale e va controllato, circoscritto con leggi ad hoc ma non per questo usato a pretesto per erodere spazio al già ridotto (dal 96′ ad oggi in maniera esponenziale, comunque accentuato dall’insediamento del polo al governo) raggio di azione della magistratura. Non serve un organo terzo ma una legislazione apposita che limiti la condotta di pm, magistrati e commissioni entro i termini delle funzioni a cui vengono chiamati.
da l.bordoni
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gennaio 18th, 2006 at 15:17
Conbinazione ieri pomeriggio ho sentito la relazione del ministro al parlamento e devo dire che onestamente non ricordo che abbia pronunciato la frase da lei virgolettata, magari era nella versione scritta che io non ho visto, però vale la pena ricordare che per la prima volta un ministro della giustizia relaziona il parlamento, che far passare la riforma Flick come opera di geniale portata e vergognoso(Sen. Dalla Chiesa se non sbaglio) e che le ipotesi di recupero delle strutture abbandonate sia ricca di buon senso.
Francamente il fatto di governare a orecchio(Guardando la TV o sentendo la “gente”) è per mio conto l’aspetto peggiore dell’attuale presidente del consiglio,quindi se Castelli non lo fa e valuta i documenti che gli vengono sottoposti mi complimento con lui.
I giudici, fin dall’epoca dei romani e in tutto il mondo che vive in democrazia, giudicano il comportamento dei cittadini in relazione alle leggi,non il legislatore che le promulga, a meno che queste non siano in palese contrasto con la costituzione.
Fine del comizio.
gennaio 18th, 2006 at 15:47
1. Fonte dell’intervento: Corriere della sera.
2. L’espressione “leggere i giornali ecc..” significa semplicemente vivere e capire in che momento politico ci si trova e di conseguenza trarre le giuste conclusioni e argomentazioni. Cosa che, forse, il ministro non ha fatto.
3. Non contro la costituzione (anche perchè ormai abbiamo scoperto che quella si può cambiare a colpi di maggioranza) ma contro il buon funzionamento della giustizia, questo si.
Il problema di Castelli è il quinquinnale scontro con il Csm per accaparrarsene il controllo (vedi ultima riforma) e mandare a quel paese la sua sacrosanta indipendenza di giudizio.
gennaio 18th, 2006 at 15:57
Non posso essere sicuro ma può anche aver sbagliato il giornalista.
Posso accettare che Castelli sia il peggior ministro del dopoguerra,ma non posso condividere l’interpretazione che lei da della realtà .
agosto 4th, 2006 at 17:56
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