Polvere e calcinacci
Come si diceva un tempo, con felice espressione, “ballano sul ponte del Titanic, e non lo sanno”. Così i nostri politici,impegnati in una corsa grottesca a chi trova la soluzione più creativa e più posponibile per non avviare quel cambiamento, per non portare a termine quella transizione, in cui hanno tanto felicemente nuotato per quindici anni. Ma, a loro vorrei affiancare, sullo stesso ponte del Titanic, tutti quei giornalisti che hanno continuato a vedere la loro missione non nell’informare il pubblico ma di solleticarne gli istinti peggiori. Altri ancora hanno identificato il loro lavoro con quello dei militanti di un partito e si sono schierati, tralasciano il loro dovere che era quello di informare. Emile Durkheim, come ha ricordato Barbara Spinelli,ha sostenuto che non si suicidano solo le persone. Lo fanno anche le Società e gli Stati. Accade quando le società perdono le regole; spezzano gli equilibri;slabbrano la famiglia, le istituzioni, il sindacato, la magistratura.
Non ci trovate una straordinaria assonanza? Non cominciate ad avere paura, quella vera, quella dell’homo homini lupus. No ? Allora siete incoscienti.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Mario il 01/1/70
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ottobre 7th, 2007 at 14:33
“Lo stato di paura costante non eliminabile, di guerra di tutti contro tutti” è in atto dall’alba dei tempi,ahinoi( pensatori ).
La soluzione veloce allo status quo sarebbe una riedizione del diluvio universale, ma ciò è una speranza priva di fondamento dato che il PADRE ETERNO lo ha escluso ,quindi la fine arriverà colla fine dell’ultimo degli uomini lupo.
Non è moralismo ma constatazione dei fatti,purtroppo.