Dibattiti

Frammenti di partito

L’animale politico che è dentro Bertinotti non ha saputo resistere ed è uscito allo scoperto. Con l’intervista rilasciata a Repubblica ha comunicato le direttive e si è riaffermato come leader della Sinistra o Cosa Rossa che dir si voglia. Questa uscita è la conferma che la politica in italia, i partiti, sono diventati una sorta di Micronesia. Centinaia di isole spesso non dialoganti tra loro. A furia di fare esperimenti, di equilibri più avanzati, di convergenze parallele, di commistioni oscure con affari&mafia, la nostra politica si è staccata da quella europea. Il PD non sa dove collocarsi a Bruxelles tra socialisti e liberali. Veltroni è lì, nel tentativo di sciogliere un rebus. Anche Forza Italia e AN soffrono dei medesimi problemi. Cosa hanno a che spartire con i Popolari Europei di Aznar e Barroso ? A Fini piacerebbe, anche al Berlusca. E’ ai Popolari Europei che non sta bene e storcono il naso e la bocca.
Come al solito abbiamo avuto troppa creatività e poca concretezza. Troppa forma e poca sostanza.
Ma torniamo a Bertinotti. Le sue dichiarazioni sulla fine dell’Unione, sull’essere oltre, possono essere anche condivisibili. Possono anche essere corrette ma dalla terza carica dello Stato non sono accettabili. Per chi ha tanto parlato di rispetto delle Istituzioni è una caduta di stile paragonabile a quelle, quotidiane, che vengono dal centro-destra. da Bertinotti non me lo aspettavo.

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dic  07
4
alle 02:38
da luca ajroldi


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