Operazione “nostalgia”
Ho seguito con grande interesse i due congressi, udc e sdi, che sono finiti ieri. Ho provato un fremito di terrore. Mi sono reso conto che l’eterna transizione italiana è ancora incompiuta. Siamo ancora in mezzo al deserto e non sappiamo quale direzione prendere. Queste le conclusioni mascherate dagli slogan trionfalistici di Casini e Boselli. La politica italiana non ha il coraggio, la capacità di guardare avanti e si rifugia nel passato. Boselli vuole rifondare il PSI, riprendere la tradizione socialista, ricominciare da capo attirando proseliti dai ds, dai movimenti, dalla sinistra antagonista. Roba da non credere. Oggi in piena globalizzazione vuole fare lui quello che non è riuscito a Craxi?. Casini vuole, fortissimamente vuole, reincarnare la dc, il partito di centro omnicomprensivo, magari far rinascere le correnti e re-inventare il codice Cencelli. Eppure, posso capirli. Se non sai guardare avanti, se non sei mai uscito dal tuo orticello, se non sai cosa sia la Politica con la P maiuscola, l’unica cosa possibile è guardare indietro e cercare di imitare un tempo che non esiste più. In psicanalisi si chiama coazione a ripetere. E non è una definizione è una patologia.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Giovanni il 01/1/70
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aprile 17th, 2007 at 12:07
Mi verrebbe da dire: a volte ritornano! Fermiamoli!
aprile 19th, 2007 at 09:27
Bè ma dopo la nuova DC ci si poteva aspettare di tutto!! Io attendo ancora la rinasacita del partito monarchico!…dai che non si sa mai!!