Un paese a-normale
Già si fa fatica a capire come il gioco del pallone si sia trasformato in un gioco di morte che già si aggiungono anche i “rivoluzionari con la pancia piena”. A Livorno e a Piacenza sono apparse scritte che parlano di: ” morte agli sbirri” e ” vendicato Carlo Giugliani”. Io dico che se il calcio è arrivato ad essere usato come il detonatore della violenza e dei rigurgiti di un terrorismo senza colore, bieco e cupo, allora tanto vale chiuderlo questo baraccone colorato che ha del tutto perso l’aspetto sportivo. Chiuderlo definitivamente e se non ne fossimo capaci, come credo, rivolgo il mio appello all’ Uefa, alla Fifa affinche ci espella da tutte le competizioni europee almeno finche l’Italia non dimostri di aver estirpato questo cancro, che tutti abbiamo contribuito a far crescere, e abbia restituito il calcio al mondo delle pratiche sportive.
da luca ajroldi
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