Diktat
La tv è piena di cattolici che,con sguardo meravigliato, negano ogni ingerenza delle gerarchie vaticane nella vita politica della repubblica italiana.
Qualcuno va oltre e afferma che prima di tutto lui risponde alla sua fede poi al resto. Ma non basta. Ritengono giusto il diktat della CEI ai politici cattolici: votate secondo i dettami della Chiesa.
Domanda: qual’è la differenza tra costoro e i talebani? I vestiti, forse?
E ancora. Perchè la Chiesa Cattolica Apostolica Romana combatte questa disperata battaglia contro i diritti solo in Italia e non lo ha fatto in Spagna, in Francia, e nel resto d’Europa? Siamo diventati il Forte Apache del Vaticano?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Peppe Dantini il 01/1/70
Certo che l'Italia è il fort apache del vaticano. A lor signori ancora rode ...
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marzo 30th, 2007 at 14:10
Caro Ajroldi, se non sbaglio in Spagna i vescovi fecero una dura battaglia contro i pacs. Il resto del mondo per la chiesa non esiste. Anzi il resto del mondo è sempre stato quel forte apache chiamato Italia.
La lontananza della chiesa dal resto del mondo non riguarda solo i pacs ma problemi ben più gravi di cui non si occupa affatto.
Nessuno citi le missioni in Africa o altri luoghi del mondo: oltre che ad essere ad opera di qualche buon pastore (lonano non solo geograficamente dalla chiesa) sono interamente sostenute dalla gente comune attraverso le loro donazioni.
… e quando non ci sono truffe di mezzo … difficile controllare … è tutto così lontano … Tutto è lontano per la chiesa, tranne ogni starnuto che avviene nel bel paese. Quì la chiesa ha riconquistato (siamo sicuri lo abbia mai perso???) il potere temporale e lo esercita indirettamente attraverso i propri “fedeli” politici, ma in modo comunque esplicito ed evidente… a tutti… tranne i “fedeli”… fedeli alla chiesa… non fedeli di una religione.
Saluti.
marzo 30th, 2007 at 15:08
Basta intendersi sul termine “dura”. Dichiarazioni sui giornali, qualche presa di posizione in tv. Una manifestazione a Madrid, meno “oceanica” di quanto non si sperasse. Poi basta. Fine. Senza sponde sui media che la consideravano, giustamente, una non notizia e, sopratutto, senza sponde o quasi nel partito di Aznar ( centro-destra).
marzo 31st, 2007 at 11:15
Ma che domande fai?
Certo che l’Italia è il fort apache del vaticano. A lor signori ancora rode l’aver perso il potere temporale 140 anni fa; sono esagerato?
Per chi ha 2000 anni di storia, 140 anni sono un tempo ridottissimo.
Per quanto mi riguarda comunque, raccolgo l’invito della CEI ad essere coerente.
http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=93
ilBuonPeppe