Otto per mille
In questo blog, spesso, più spesso di quanto avrei voluto, abbiamo affrontato il tema cattolico/laico. Cercando di tenere come stella polare che lo stato è laico mentre le persone sono libere di osservare il loro credo. Negli ultimi tempi la politica si è affrontata nel solito, falso problema: la Chiesa ha il diritto di indicare alla politica le scelte da fare? Ovviamente no. Ma, a questa banale risposta si è alzato il coro dei difensori della Fede per riaffermare il diritto della Chiesa a dire la sua, in qualunque momento, su qualunque cosa, da qualunque pulpito. A questo proposito, è sfuggito a molti, Papa Ratzinger dal Brasile ha indicato ai Vescovi latino-americani la retta via: non fare politica.
Ma quì a casa nostra la situazione deve essere differente se, giorno dopo giorno, si susseguono le affermazioni, gli anatemi, vorrei arrivare a dire quasi le minacce su quei politici che si fossero messi in testa che l’Italia è laica.
Ebbene, io ho una mia piccola proposta per segnalare al Vaticano che queste “ingerenze” non sono gradite. Semplicemente spostare la firma dell’8x mille dalla Chiesa Cattolica a quella Valdese. Sarebbe un segnale inequivocabile che la Chiesa che amiamo è quella che si occupa del nostro spirito e non delle leggi della Repubblica. Eppoi, ricordate sempre che per essere ascoltati bisogna toccarli negli affetti più cari: i portafogli.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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maggio 18th, 2007 at 11:51
Più che giusto.
L’8 per mille alla chiesa non riesco a capirlo.
Personalmente non capisco nemmeno devolverlo ad un’istituzione religiosa di qualunque genere.
Dovrebbe semplicemente funzionare bene l’offerta allo Stato.
Illuso?
maggio 18th, 2007 at 13:44
troppo cinico e anche un pò sprovveduto. scusa, non volevo essere offensivo. Ma in un regime libero tutti hanno diritto a chiedere poi uno decide a chi dare. Con la testa, con i fatti e non con l’emozione o con altre forme di pressione.