Come ai tempi di Bruneri e Cannella
L’altra sera nel corso di “Chi l’ha visto”,programma di successo di Rai 3,è stato rievocato il caso dello smemorato di Collegno.Molti telespettatori si sono certamente chiesti il perchè di questo improvviso ritorno d’interesse su un fatto che coinvolse e appassionò come pochi altri l’Italia,ispirò film,innumerevoli inchieste giornalistiche ma poi,inevitabilmente,fu sepolto dalla polvere dei molti decenni trascorsi da quando era accaduto(subito dopo la prima guerra mondiale).La risposta la daranno,se crederanno di farlo,gli autori del programma di Rai 3.In attesa che questo eventualmente avvenga per una coincidenza certamente casuale l’attualità ci offre in questi giorni un altro caso di perdita della memoria non meno clamoroso di quello che colpì l’uomo di Collegno(Bruneri o Canella che sia stato).Riguarda Silvio Berlusconi .Il quale,infastidito-e si capisce perchè-dalle parole non certo lusinghiere per lui dette o scritte in questi giorni sul cosiddetto editto bulgaro con cui,nel 2002,si crearono le premesse per estromettere dalla Rai Enzo Biagi,anzichè riconoscere il proprio torto almeno in occasione della morte del grande giornalista,se l’è cavata dicendo che l’editto non c’è stato o è stato male interpetrato e riferito dai mezzi d’informazione.”Qualcuno ha avuto una botta di amnesia”,ha commentato oggi Bice Biagi ,figlia del nostro collega appena scomparso.Peccato che,purtroppo per Berlusconi,questo sia avvenuto in un’epoca in cui,a differenza di quanto avveniva ai tempi dello smemorato di Collegno,le immagini e le parole di un personaggio importante siano registrate dalle telecamere e restino disponibili for ever per eventuali verifiche.Se lo smemorato di Arcore fosse in buona fede,come pare fosse accaduto per quello di Collegno,non esiterebbe a sottoporsi a tali verifiche.Ma solo chi ha l’anello al naso può aspettarsi che lo faccia.Dunque tre o quattro grulli?No,incredibile ma vero:in questo nostro disgraziato paese sono ancora molti,moltissimi di più.
da mariopinzauti
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