L’uovo di Colombo
Secondo Renato Mannheimer (“Corriere della sera”) il 55 per cento degli italiani è contro il governo. Il dato, pubblicato oggi dal quotidiano milanese, è però sicuramente riferito a un sondaggio di qualche giorno fa. Perchè è fuori dubbio che dopo il voto del Senato sulla politica estera e l’apertura della crisi gli avversari e i critici del governo sono aumentati:e di molto, anzi di tanto. E potrebbero crescere ancora, fino a ridurre i sostenitori di Prodi a poche diecine, dunque i familiari del professore e qualche irriducibile, come il sottoscritto, disposto a vendere l’anima al diavolo pur di evitare il ritorno di Berlusconi, se qualcuno, lo stesso Prodi, o Fassino, perfino Rutelli o D’Alema non troverà l’uovo di Colombo e prima che i minuetti di estenuanti trattative con Casini che vuol fare il presidente del Consiglio o Lombardo che chiede un ponte lungo da Messina a Roma riducano a pagliacciata degna del “Bagaglino” quello che è già un dramma e potrebbe presto diventare una tragedia. Anche usando il più potente dei canocchiali le possibilità in vista appaiono minime ma proprio per questo occorre tentare di afferrarle con prontezza e determinazione: ad esempio accettando (se,com’è probabile ,ci sarà ) l’invito del Capo dello stato affinchè il governo in carica si presenti davanti alle Camere e chieda la fiducia evitando rimpastucci e rimpastini, fortificandosi tuttavia con un patto di lealtà e di coerenza che ora, dopo la bella paura di ieri a Palazzo Madama, non dovrebbe essere più impossibile. Potrebbe andar male lo stesso. Ma andrebbe sicuramente male se ci si affidasse, comè accaduto fino ad ieri, all’arte del compromesso, dell’inciucio e, sopratutto, della colpevole tolleranza verso gli irresponsabili e i disonesti.
da mariopinzauti
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