Sul binario vivo
Non passa giorno senza che qualcuno, nell’opposizione, anche nella maggioranza, tra le massima autorità della chiesa, perfino tra i mangiapreti non scopri e denunci qualcosa che non funziona nella legge sui DICO. Non è il caso di meravigliarsene. Tra gli atti dell’uomo niente è perfetto, figurarsi se può esserlo un’iniziativa rivoluzionaria, che propone un salto in avanti alla società italiana. Dunque critiche , osservazioni, proposte su questa legge non solo sono inevitabili, possono essere anche utili in quanto da esse possono uscire idee destinate a migliorare in sede parlamentare il testo approvato dal governo, a renderlo meno imperfetto. Detto questo ci auguriamo che sia chiaro e fermo, almeno in sede di governo e maggioranza, che i no, i ma, i però e i forse -compresi quelli di chi pretende di farsi portavoce della volontà di Dio perfino su questa materia!- non condannino la legge a finire -come auspica il ministro Mastella- su un binario morto, in compagnia di altre iniziative che, com’è il caso, di quella sul conflitto d’interessi rischiano una gestazione più lunga della legislatura. Sarebbe un peccato di opportunismo e d’incoerenza che non sarebbe perdonato dall’elettorato di centrosinistra e neppure dai moltissimi cittadini di diverso orientamento politico, tra cui alcuni uomini e donne di chiesa, per i quali la legge sui DICO oggi -come ieri avvenne per le leggi sul divorzio e l’aborto- è una strada obbligata se si vuole far viaggiare il paese sul binario vivo della civiltà contemporanea.
da mariopinzauti
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febbraio 13th, 2007 at 11:12
Mastella, poi…
Uno specialista di binari morti, magari sotto la sabbia.
ciao
gianfalco
febbraio 14th, 2007 at 12:15
il CEPPALONICO….popolare perchè moderato…..brrrrr!!!