La brutta china dell’ Espresso
Scooppismo. Sempre e comunque. Fare effetto. Sempre e comunque. Titoli roboanti e articoli pacati. Ma si sa, il lettore distratto legge solo il titolo e quello basta a provocare indignazione. Allora cominciamo con il biologico definito truffa nel titolo. Ad una attenta lettura dell’articolo non solo non emerge nessuna truffa ma solo le contraddizioni di un mercato di nicchia che ancora non è sufficentemente regolamentato e controllato.
Arriviamo a “Svendopoli”. Titoloni che servono solo ad alimentare l’odio verso i politici ma poi, sotto il vestito, nulla. Un elenco di case acquistate da enti a prezzi, forse, leggermente inferiori a quelli di mercato. Dov’è la truffa? Dov’è lo scandalo?
In un paese che ancora cerca il lavoro e lo trova, al 40%, attraverso canali familiari, parentali, amicali e politici meniamo scandalo se un politico ha acquistato ad un prezzo di poco inferiore a quello di mercato?
Invece di alimentare una facile animosità verso i “privilegiati della politica” facciamo un servizio al cittadino andando a raccontare come e perchè un paese si da fuoco. Si brucia in un cupio dissolvi, si autodistrugge ferendosi.
Andiamo controcorrente spiegando le storture e le anomalie di una legge”194″ che è andata trasformandosi da strumento per la salvaguardia della salute delle donne a mezzo contro le gravidanze indesiderate, nell’apatia generale.
Un sommesso consiglio agli stimati colleghi dell’Espresso e al suo abile direttore: guardate più spesso Report della Gabbanelli e della sua encomiabile squadretta. Quello è giornalismo investigativo con i fiocchi e non i mortaretti con le polveri bagnate che arrivano in edicola con preoccupante frequenza.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Mario il 01/1/70
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agosto 31st, 2007 at 12:37
concordo
agosto 31st, 2007 at 18:17
Scoop ,clamore , spettacolarizzazione, reality ed altre trovate umane sono ormai le uniche cose che calamitano l’attenzione ,purtroppo e guai loro, di chi ha anteposto all’intelletto la più a buon mercato e quindi facile da assimilare cognizione confezionata dai tanti guru della politica, del giornalismo, della televisione ed altri.
In psicologia si dice che quando il super io prende il sopravvento sull’io l’uomo è retrocesso a comune bestia.
Ciò che voglio dire è che ormai lo spirito critico ,l’intelligenza e la dote di saper costruire un futuro migliore per noi primati ci hanno lasciati da un bel pezzo e conseguentemente in balia del primo falso profeta che nell’ arte dell’abbindolare non è secondo a nessuno.
Poi sull’aborto è meglio che non mi pronunci vista la mia avversione per l’innaturale ed immorale pratica del decidere chi deve vivere e chi no: questo spetta a DIO-per me -.
Su report dico: ottima trasmissione.
P.s.: sui politici continuiamo a pensarla diversamente: la quasi totalità -oggi sono buono- è da esportare su marte.