Nel paese dei furbi
Sono una minoranza. Ma sono sempre tanti. Parliamo dei furbi, di quelli che chissà come cadono sempre in piedi. Vediamo Valentino Rossi, faccia d’angelo del motociclismo mondiale e anche dell’evasione fiscale. Non sappiamo ancora se e quando pagherà tutta o in parte quella borsata d’oro che deve al fisco. Ma sappiamo che da subito si sta dando da fare per riguadagnare altre borse d’oro, possibilmente esentasse e, insieme, anche le simpatie di quei suoi fans cui non sono piaciute le sue prodezze di evasore. Eccolo infatti comparire in uno spot televisivo ambientato in una stalla dove il nostro dicendo, tra il serie e il faceto, di essere recentemente precipitato dalle stelle e alle stalle annuncia, raggiante, di stare riconquistando l’amicizia dei suoi supporters grazie a una marca di telefonini di cui elogia le strabilianti qualità . E così altri soldi gli entrano in tasca: e proprio- questo è il punto-grazie alle conseguenze della vicenda che dovrebbe coprirlo di vergogna e forse anche di qualche altra cosa non certo profumata.
Stesso commento per quei dirigenti degli ordini dei medici e degli odontoiatri che hanno reagito sdegnati a un ‘affermazione fatta, durante una trasmissione radiofonica, dal ministro Turco, secondo la quale il fisco deve essere più rigoroso contro quei molti, troppi professionisti della salute che non rilasciano la ricevuta fiscale.
Secondo i rappresentanti degli ordini tra i medici e i dentisti gli evasori sono pressocchè inesistenti, dunque -hanno aggiunto- il ministro faccia i nomi,citi i casi concreti,oppure si taccia.Nomi e casi per la verità erano stati citati perfino durante la trasmissione da alcuni ascoltatori.E quale italiano che ha avuto o ha problemi di salute non ha avuto l’occasione di conoscerne qualcuno?A tacere dovrebbero essere dunque i rappresentanti degli ordini dei medici e dei dentisti.E non sarebbe male se convincessero i loro iscritti a rilasciare ricevute. Ma siamo in Italia, paese dove i furbi trionfano.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Mario il 01/1/70
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settembre 11th, 2007 at 19:37
In un paese dove la vergogna è assurta a simbolo di notabilità in equale importanza delle buone azioni, che queste ,sì ,sono il metro di giudizio della rispettabilità ,i furbetti sono la massima espressione di una società drogata e morta.
Ai furbetti voglio ricordare che la loro felicità è effimera come è volatile la loro credibilità : buzzuri brucierete all’inferno!
P.s.: non dimentichiamo quei furbetti dei quiz per l’ammissione ai corsi universitari,” che brutta gente affolla i posti di potere!”